for spiders only Homepage > Attualità skip to main content
Unimondo homepage
Cerca
ATTUALITA' APPROFONDIMENTI PARTNER ATTIVARSI EDIZIONI
lunedì, 08 settembre, 2008

I DOSSIER DI UNIMONDO
Siccità - da Rainews24
27.08.2008 "I lenti progressi nel garantire l'accesso ai servizi igienici a livello globale porteranno inevitabilmente a mancare gli Obiettivi del Millennio fissati dall'Onu, mentre le politiche, la carenza nella gestione, l'incremento degli sprechi e l'esplodere della domanda di acqua stanno spingendo il pianeta al limite di una crisi globale di acqua". E' la sintesi della dichiarazione finale della 'Settimana mondiale dell'acqua' (World Water Week) che ha riunito a Stoccolma dal 17 al 23 agosto circa 2400 esperti e rappresentanti di governi e società civile. Secondo l’Onu, un quinto della popolazione mondiale vive oggi in condizione di mancanza di acqua, due miliardi e mezzo di persone manca di servizi igienici e cinquemila bambini muoiono ogni giorno di dissenteria legata alla tale mancanza. Intanto cresce il consumo di acqua per la produzione di agro-carburanti e aumentano gli sprechi nella distribuzione di cibo.
Continua
Temi/paesi correlati: [MDGs] [Agricoltura] [Acqua] [Alimentazione] [Sviluppo] [Salute] [Globalizzazione] [Ambiente] [Sicurezza] [Consumo] [Diritti umani]
Foto: Siccità - da Rainews24
La copertina del rapporto di Greenpeace
07.08.2008 In un rapporto diffuso nei giorni scorsi Greenpeace denuncia che il Ghana sta diventando la discarica per i prodotti hi-tech dei paesi industrializzati e in particolare dell'Europa. I prodotti vi arrivano dopo aver passato le dogane occidentali come "beni di seconda mano" e nelle discariche è stata trovata un'altissima concentrazione di sostanze tossiche e cancerogene, pericolose per l’ambiente e soprattutto per i bambini che lavorano allo smaltimento. Si tratta di "container pieni di vecchi computer spesso rotti, monitor e prodotti di varie marche: arrivano in Ghana da Germania, Corea, Svizzera, Olanda e Italia". Nella stessa Unione Europea, dove vigono regolamenti alquanto restrittivi in materia, si perdono le tracce del 75% dei rifiuti tecnologici prodotti - riporta Greenpeace.
Continua
Temi/paesi correlati: [Bambini] [Legislazione] [Inquinamento] [Contaminazioni] [Attivismo ambientale] [Imprese] [Commercio]
Foto: La copertina del rapporto di Greenpeace
Donne di Kisamoro (Uganda) al mercato
31.07.2008 Si è concluso con un giorno di anticipo l'incontro tra i rappresentanti di Stato e di Governo riuniti a Ginevra per chiudere i negoziati aperti nella capitale del Qatar nel novembre del 2001, con l'obiettivo di trovare delle soluzioni che favorissero lo sviluppo economico dei paesi poveri liberalizzando il commercio mondiale. “In un momento in cui il problema è di sfamare la gente, inquinare meno e trovare un modo di vivere carbon free, non abbiamo bisogno di aumentare il flusso di merci che girano per il pianeta” – commenta l’osservatorio Tradewatch.”Piuttosto avremmo bisogno di farle girare (e inquinare) di meno, favorendo che ciascuno innanzitutto coltivi il necessario per i propri consumi”. E’ ormai tempo, insomma, di ripensare radicalmente il "mercato" e lo "sviluppo"(Elvira Corona)
Continua
Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Alimentazione] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Commercio] [Economia]
Foto: Donne di Kisamoro (Uganda) al mercato
Il missile nucleare indiano Agni-II durante una parata militare a New Delhi
03.09.2008 Una "piccola buona notizia": così il New York Times ha commentato il rifiuto da parte di una ventina di governi di appoggiare la decisione dell'amministrazione Bush di esonerare l’India dalle norme globali disciplinanti il commercio di materiale nucleare. Il rifiuto dell'accordo è fortemente richiesto anche dalle campagne internazionali per il controllo degli armamenti in una lettera firmata da oltre 150 esperti e Ong di 24 Paesi inviata agli stati membri del 'Nuclear Suppliers Group' (NSG). "Un'opposizione che se resisterà alle pressioni del governo Bush, che non mancheranno di farsi sentire al meeting del NSG previsto per domani a Vienna, potrebbe far slittare tutta la faccenda alla prossima amministrazione Usa" - commenta Lisa Clark della Rete italiana Disarmo. L'India non ha mai firmato il Trattato di Non Proliferazione nucleare (TNP) e diversi altri trattati in materia nucleare.
Continua
Temi/paesi correlati: [Società civile] [Geopolitica] [Sicurezza] [Armi Nucleari] [Commercio]
Foto: Il missile nucleare indiano Agni-II durante una parata militare a New Delhi
Le commesse Usa verso contractors privati (in miliardi di dollari)
18.08.2008 Il 20% della spesa statunitense destinata dal 2003 alla guerra in Iraq è finita nelle tasche dei contractors, le aziende private sotto contratto col Pentagono e sarebbe costata ai contribuenti americani quasi 85 miliardi di dollari: lo rivela il rapporto pubblicato dal 'Congressional Budget Office', l'Ufficio per il bilancio del parlamento americano. Al momento la spesa militare totale Usa in Iraq è di 446 miliardi di dollari e le previsioni per il 2008 la faranno lievitare di oltre 100 miliardi di dollari. In Iraq ci sono 190mila contractors privati ben più dei 160mila soldati americani. Intanto il Pentagono ha informato il Congresso Usa del progetto di una commessa militare di oltre 9 miliardi di dollari per fornire equipaggiamento militare all'Iraq: si tratta di blindati leggeri, missili, elicotteri, mitragliatrici ed esplosivi.
Continua
Temi/paesi correlati: [Governo] [Geopolitica] [Armi] [Conflitti] [Imprese]
Foto: Le commesse Usa verso contractors privati (in miliardi di dollari)
Una vittima del raid aereo Usa a Herat - © peacereporter
04.09.2008 Mentre le proteste sull'uso dei bombardamenti aerei in Afghanistan aumentano, la Campagna 2020 Vision dei 'Mayors for Peace' (Sindaci per la pace) denuncia il pesante bombardamento notturno da parte di un aereo bombardiere Usa AC-130 avvenuto il 22 agosto nel villaggio di Azizabad nella provincia di Herat a seguito del quale il Governo afghano e un'équipe dell'ONU riportavano l'uccisione di 90 persone di cui 60 bambini. "Anche se un leader dei Taliban fosse stato presente nel villaggio, un bombardamento aereo di tale portata non sarebbe mai stato giustificabile" - afferma Aaron Tovish, Direttore Internazionale della Campagna 2020 Vision. "Questo non è il modo di lottare contro il terrorismo: questo è solo il modo di prolungarne l'esistenza".
Continua
Temi/paesi correlati: [Società civile] [Attivismo] [Terrorismo] [Conflitti]
Foto: Una vittima del raid aereo Usa a Herat - © peacereporter
23.07.2008 "Sì alla protezione dell'agricoltura europea, ma non a scapito dei Paesi poveri". E' la posizione della Focsiv dopo l'apertura lunedì scorso a Ginevra dei negoziati dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) che hanno l'obiettivo di portare a conclusione il Doha Development Round. "Non possiamo parlare ora di dumping dei prodotti dal Sud del mondo quando l'Europa per anni ha sovvenzionato le esportazioni nei paesi del Sud del mondo per smaltire le proprie eccedenze agricole causando la perdita di lavoro a milioni di agricoltori che hanno dovuto cessare le loro produzioni perché non riuscivano a competere con i prodotti europei venduti sottocosto nei loro paesi" - afferma la nota dell'associazione che sottolinea come la conclusione del Doha Round "rappresenta il banco di prova per la tenuta del sistema multilaterale".
Continua
Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Commercio]
World Social Forum 2008
24.01.2008 Milioni di donne e uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati di tanti Paesi del mondo si mobiliteranno il 26 gennaio, per la Giornata d’azione del World Social Forum 2008, negli stessi giorni in cui a Davos si riuniscono i “pochi eletti” del World Economic Forum. L'appello è promosso da tutte le organizzazioni e i movimenti a livello mondiale, nazionale e locale che fanno riferimento alla Carta dei Principi del Forum sociale mondiale. In Italia sono previste numerose iniziative contro la guerra, per il disarmo, contro il razzismo e la xenofobia, sui temi del lavoro, dei diritti, dell’ambiente e dell’altra economia. Rete di Lilliput partecipa rilanciando la proposta di iniziativa popolare "Per un’Italia libera da armi nucleari" e conferma il sostegno alla richiesta di moratoria sulla nuova base ‘Dal Molin’ a Vicenza. E Terra Futura promuove una tavola rotonda virtuale di alcuni membri del comitato consultivo del WSF.
Continua
Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Debito] [Pace] [Libertà di espressione] [Attivismo ambientale] [Democrazia] [Globalizzazione] [Società civile] [Sviluppo]
Foto: World Social Forum 2008
Il progetto 'casa ecologica' - da www.e-u-z.de
28.08.2008 Sono diversi i Italia i progetti di eco-abitazioni. Inizia oggi fino al 31 agosto sul Monte Amiata (SI) la mostra, promossa da Banca Etica e da PAEA, della 'Casa EcoLogica', la più grande mostra itinerante a livello europeo su energie rinnovabili, risparmio energetico e idrico, bioedilizia, consumi domestici consapevoli e ambiente. L'intera struttura della mostra, che ricrea una abitazione, è dotata di sistemi energetici e idrici funzionanti, alimentati da energie rinnovabili. Va ricordata inoltre la 'Leaf House' presentata a fine giugno nelle Marche e la 'Smarthouse Mabo' battezzata a Poppi (Arezzo) lo scorso maggio. Intanto è in arrivo la 'casa intelligente' del progetto Neftih2 (New energy for tomorrow intelligent house), che annovera tra i propri partner anche l'Istituto di tecnologie avanzate per l'energia (Itae) del Cnr di Messina.
Continua
Temi/paesi correlati: [Habitat] [Energia] [Sviluppo] [Energia rinnovabile] [Ambiente] [Imprese] [Consumo]
Foto: Il progetto 'casa ecologica' - da www.e-u-z.de
Restrizioni a internet nel mondo - da OpenNet
12.11.2007 In occasione del Forum sulla governance di Internet (Igf), che prende il via oggi a Rio de Janeiro, Amnesty International denuncia l’aumento su scala mondiale delle restrizioni alla libertà di espressione on line. A due anni dal Summit di Tunisi, "sempre più paesi filtrano i contenuti delle pagine web, intimidiscono e arrestano i cyberdissidenti" - sottolinea Amnesty - che chiede ai governi "di porre fine alla repressione on line, abrogare le legislazioni restrittive, di rilasciare tutti i prigionieri condannati per l’espressione delle proprie opinioni tramite internet e di impegnarsi a varare una serie di standard comuni per prevenire le violazioni dei diritti umani on line".
Continua
Foto: Restrizioni a internet nel mondo - da OpenNet

 
Visita gli altri siti OneWorld
AIDS channel digital opportunity channel open knowledge network support centre tiki the Penguin, Kids Channel