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I DOSSIER DI UNIMONDO
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24.11.2008
"Oggi, lunedì 24 novembre, il Consiglio Comunale di Parigi approverà la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, mandando a casa 25 anni di gestione privata affidata a Veolia e Suez, le due più grandi multinazionali mondiali dell’acqua". Lo riporta Marco Bersani di Attac Italia a margine del 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua' che si è tenuto lo scorso weekend a Aprilia (LT). Con la municipalizzazione Parigi risparmierà 30 milioni di euro l'anno. Dal 1 gennaio 2010 un Ente di diritto pubblico, nel cui comitato di gestione siederanno anche i rappresentanti dei lavoratori e degli utenti, gestirà l’intero ciclo dell’acqua di Parigi. Proprio dal 2010, la legge 133 approvata di recente dal Parlamento porterà invece alla privatizzazione dell'acqua in Italia.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Acqua] [Società civile] [Legislazione] [Governo] [Attivismo] [Imprese] |
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28.11.2008
"Nuovi scontri con civili nel panico" e una "spirale di violenze fuori da ogni controllo" sono i titoli degli ultimi comunicati dell'agenzia di stampa dell'Onu sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo (R.D. Congo). "Gli attacchi del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (CNDP) hanno causato nuovi sfollamenti nel Nord Kivu" mentre cresce "l'escalation di violenze sessuali nelle forme più brutali commesse da entrambe le parti in conflitto, compresi i militari dell'esercito" - riporta l'Onu. A fronte della situazione, il settimanale Vita ha lanciato un appello alle massime istituzioni nazionali e europee affinchè la tragedia umanitaria non venga ignorata. L'appello online, firmato dai leader delle più importanti associazioni italiane e da politici di entrambi gli schieramenti, sottolinea che "non si può stare a guardare: l'indifferenza significa collusione" mentre si avvicina "una nuova ecatombe".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Emergenze] [Società civile] [Giustizia e criminalità] [Nazioni Unite] [Conflitti] [Diritti umani] Foto: R.D.Congo: popolazione in fuga - da MSF
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30.11.2008
La 'Conferenza Onu sulla Finanza per lo sviluppo' si è aperta ieri mattina a Doha con gli interventi dei massimi vertici dell'Onu, del Wto e del Presidente francese in qualità di presidente di turno dell'Ue. Il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon ha ribadito che "se non ci saranno interventi urgenti la crisi finanziaria rischia di trasformarsi in una crisi sociale e umana". Ban Ki-moon ha anche ricordato che gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono in pericolo, segnalando come manchino poche decine di miliardi di dollari per raggiungerli, mentre nello stesso momento diversi Paesi hanno speso in pochissimo tempo somme molto più alte per aiutare i loro sistemi finanziari. Ieri si è concluso il Forum della società civile parallelo alla Conferenza che ha presentato una serie di raccomandazioni per fare in modo che la Conferenza Onu non si risolva nei soliti impegni generici. (Andrea Baranes)
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Aiuti] [Sviluppo] [Società civile] [Globalizzazione] [Attivismo] [Cambiamento climatico] [Nazioni Unite] [Finanza] [Commercio] [Economia] Foto: Logo della Conferenza Onu a Doha
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13.11.2008
Il Presidio permanente contro la costruzione della Base Usa al Dal Molin ha aperto una raccolta di firme per chiedere alla Coop di "prendere posizione rispetto alla presenza all'interno della Lega delle cooperative di C.C.C. e C.M.C. attuali vincitrici dell'appalto per la costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza". "Chiediamo che venga smascherato il fine puramente lucrativo che CMC e CCC hanno dimostrato di perseguire"- afferma la nota. E ieri i comitati del 'No dal Molin' hanno inviato un appello anche ai lavoratori delle due cooperative del cantiere invitandoli a "interrompere la vostra prestazione d’opera". Nonostante l'ampio voto popolare contrario alla costruzione della nuova base, sono infatti iniziati i lavori di demolizione degli edifici esistenti all'interno dell'area.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Pace] [Imprese] Foto: 'No dalMolin': appello per fermare i lavori
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18.08.2008
Il 20% della spesa statunitense destinata dal 2003 alla guerra in Iraq è finita nelle tasche dei contractors, le aziende private sotto contratto col Pentagono e sarebbe costata ai contribuenti americani quasi 85 miliardi di dollari: lo rivela il rapporto pubblicato dal 'Congressional Budget Office', l'Ufficio per il bilancio del parlamento americano. Al momento la spesa militare totale Usa in Iraq è di 446 miliardi di dollari e le previsioni per il 2008 la faranno lievitare di oltre 100 miliardi di dollari. In Iraq ci sono 190mila contractors privati ben più dei 160mila soldati americani. Intanto il Pentagono ha informato il Congresso Usa del progetto di una commessa militare di oltre 9 miliardi di dollari per fornire equipaggiamento militare all'Iraq: si tratta di blindati leggeri, missili, elicotteri, mitragliatrici ed esplosivi.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Governo] [Geopolitica] [Armi] [Conflitti] [Imprese] Foto: Le commesse Usa verso contractors privati (in miliardi di dollari)
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29.11.2008
In occasione della 'Giornata di solidarietà internazionale con il popolo palestinese' - che si celebra oggi 29 novembre l'Assemblea generale dell'Onu ha approvato nei giorni scorsi a grandissima maggioranza - ma sempre con il voto contrario di Israele e Stati Uniti - quattro risoluzioni che chiedono il rispetto dei diritti del popolo palestinese. I testi denunciano tra l'altro l'"illegalità delle misure unilaterali di Israele". Intanto, nonostante gli appelli internazionali, prosegue il blocco totale israeliano sulla Striscia di Gaza in atto da 24 giorni. Un ampio cartello di associazioni invita oggi ad unirsi alla manifestazione nazionale di Roma promossa dal Coordinamento delle comunità palestinesi in Italia e dall'Unione Democratica Arabo Palestinese.
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12.11.2008
"Una decisione di portata storica". La Campagna per la riforma della Banca mondiale (Crbm) "accoglie con estremo favore la decisione della Corte di Giustizia Europea di annullare il mandato per i prestiti fuori dall'Ue conferito periodicamente dagli stati membri alla Banca Europea per gli Investimenti" (BEI). "I prestiti di centinaia di milioni di euro che la BEI ha concesso in tutto il mondo devono essere monitorati con attenzione perché troppo spesso finanziano progetti che hanno portato solo benefici alle grandi multinazionali e serie conseguenze negative per le popolazioni e l'ambiente" - commenta la Campagna Crbm. Tra i progetti sostenuti dalla BEI vi è la miniera di cobalto e rame 'Tenke Fungurume' nella R. D. Congo, finanziamento che prosegue nonostante le gravi violazioni dei diritti umani.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Legislazione] [Codici di condotta] [Attivismo] [Credito e investimenti] Foto: il logo della Corte di Giustizia Europea
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24.01.2008
Milioni di donne e uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati di tanti Paesi del mondo si mobiliteranno il 26 gennaio, per la Giornata d’azione del World Social Forum 2008, negli stessi giorni in cui a Davos si riuniscono i “pochi eletti” del World Economic Forum. L'appello è promosso da tutte le organizzazioni e i movimenti a livello mondiale, nazionale e locale che fanno riferimento alla Carta dei Principi del Forum sociale mondiale. In Italia sono previste numerose iniziative contro la guerra, per il disarmo, contro il razzismo e la xenofobia, sui temi del lavoro, dei diritti, dell’ambiente e dell’altra economia. Rete di Lilliput partecipa rilanciando la proposta di iniziativa popolare "Per un’Italia libera da armi nucleari" e conferma il sostegno alla richiesta di moratoria sulla nuova base ‘Dal Molin’ a Vicenza. E Terra Futura promuove una tavola rotonda virtuale di alcuni membri del comitato consultivo del WSF.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti civili] [Debito] [Pace] [Libertà di espressione] [Attivismo ambientale] [Democrazia] [Globalizzazione] [Società civile] [Sviluppo] Foto: World Social Forum 2008
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30.11.2008
Senza bandiere di partito e uniti dall'unico slogan "Vogliamo Aria Pulita!" decine di migliaia di persone hanno partecipato ieri a Taranto alla manifestazione indetta dal coordinamento cittadino 'Altamarea' per protestare contro l'inquinamento nella "Seveso del Sud Italia". "A Taranto viene infatti scaricata una quantità di diossina superiore al totale della diossina industriale di Austria, Regno Unito, Svezia e Spagna" - afferma PeaceLink dati alla mano. La giunta regionale pugliese ha proposto una legge - simile a quella del Friuli - per contenere le emissioni, ma il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo ha replicato che "Se questa legge passa, l'Ilva chiude in 4 mesi". PeaceLink ha scritto alla Prestigiacomo documentando che esiste la tecnologia applicabile anche all'Ilva e che "il problema è solo di volontà politica".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Salute] [Legislazione] [Governo] [Attivismo] [Inquinamento] [Attivismo ambientale] [Ambiente] [Imprese] Foto: La nube tossica dell'Ilva di Taranto - da PeaceLink
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25.10.2008
Sono 117 le città italiane che oggi, sabato 25 ottobre propongono incontri in occasione del 'Linux Day', la giornata nazionale del software libero coordinata dall’Italian Linux Society e promossa da Banca Etica. Una manifestazione che cresce di anno in anno e vuole essere un momento divulgativo rivolto ai non addetti ai lavori per far conoscere il software libero, le sue caratteristiche tra cui la piena libertà dell’utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software in modo pienamente legale. Una modalità per superare anche il 'digital divide' tra ricchi e poveri e che sta prendendo piede anche negli enti locali.
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