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martedì, 02 dicembre, 2008

DOSSIER COMMERCIO D'ARMI E DISARMO
'No dalMolin': appello per fermare i lavori
13.11.2008 Il Presidio permanente contro la costruzione della Base Usa al Dal Molin ha aperto una raccolta di firme per chiedere alla Coop di "prendere posizione rispetto alla presenza all'interno della Lega delle cooperative di C.C.C. e C.M.C. attuali vincitrici dell'appalto per la costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza". "Chiediamo che venga smascherato il fine puramente lucrativo che CMC e CCC hanno dimostrato di perseguire"- afferma la nota. E ieri i comitati del 'No dal Molin' hanno inviato un appello anche ai lavoratori delle due cooperative del cantiere invitandoli a "interrompere la vostra prestazione d’opera". Nonostante l'ampio voto popolare contrario alla costruzione della nuova base, sono infatti iniziati i lavori di demolizione degli edifici esistenti all'interno dell'area.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Pace] [Imprese]
Foto: 'No dalMolin': appello per fermare i lavori
Il missile indiano a capacità nucleare Agni-III - da Wikipedia
08.09.2008 Nonostante l'annunciata opposizione di una manciata di governi alla decisione dell'amministrazione Bush di esonerare l’India dalle norme globali disciplinanti il commercio di materiale nucleare, gli stati membri 'Nuclear Suppliers Group' (NSG) hanno approvato nei giorni scorsi un'esenzione speciale a favore dell'India. "Pressioni brutali ed inaccettabili sono state esercitate sui pochi stati che si opponevano al testo dell'esenzione per l'India" - commenta Jayantha Dhanapala, ex Sottosegretario Generale dell'Onu. "L'esonero permetterà all'India di partecipare ai commerci internazionali nonostante non abbia mai firmato i Trattati di non proliferazione nucleare (NPT) e per messa al bando delle sperimentazioni (CTBT)" - commenta la rete internazionale 'Abolition 2000' sottolineando come la a decisione crei una "pericolosa distinzione" tra i paesi proliferatori.
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Temi/paesi correlati: [Geopolitica] [Attivismo] [Armi Nucleari]
Foto: Il missile indiano a capacità nucleare Agni-III - da Wikipedia
Rapporto Sipri 2008
11.06.2008 Nel 2007, l’Italia con 33,1 miliardi di dollari mantiene l'ottavo posto nel mondo per spese militari, ma con una spesa pro-capite di 568 dollari supera per il quarto anno consecutivo la Germania (447 dollari pro-capite) e mantiene in questa graduatoria il settimo posto. Lo rivela una dettagliata ed esclusiva analisi di Unimondo del Rapporto Sipri 2008. Anche per quando riguarda l'esportazione di armamenti convenzionali, nel 2007 l'Italia mantiene il settimo posto e nel 2006 Finmeccanica con vendite di armamenti per quasi 9 miliardi di dollari si conferma una delle dieci principali aziende mondiali di armi, la prima in Europa per profitti nel settore militare (1,3 miliardi di dollari). Un commercio favorito dal fatto che l’azienda italiana riceve commesse, come quella recente dal Pakistan per missili di contraerea di oltre 470 milioni di euro, grazie al sostegno del Governo italiano che ne è il principale azionista.
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Temi/paesi correlati: [Geopolitica] [Attivismo] [Armi] [Sicurezza]
Foto: Rapporto Sipri 2008
Borse mondiali in crisi
29.10.2008 I movimenti e presenti a Pechino durante il "Forum dei Popoli Asia-Europa", il 'Transnational Institute' e 'Focus on the Global South' hanno redatto il documento-appello che presentiamo. "Abbiamo riflettuto sul significato dell’esplosione della crisi economica globale e delle opportunità che ci offre per valorizzare nell’opinione pubblica alcune delle alternative più interessanti e praticabili su cui molti di noi hanno lavorato per decenni. La dichiarazione che segue rappresenta il risultato collettivo delle nostre riflessioni a Pechino. Noi, primi firmatari della dichiarazione, intendiamo contribuire agli sforzi di formulare proposte attorno alle quali i nostri movimenti possano organizzarsi formando la base per un ordine economico e politico radicalmente differente". E' possibile aderire all'appello dal sito http://casinocrash.org
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Foto: Borse mondiali in crisi
Palazzo Chigi
18.06.2008 La Campagna di pressione alle 'banche armate' segnala che dalla Relazione governativa 2008 sull'export di armi italiane è scomparso "l’elenco con il valore monetario e la controparte estera delle singole operazioni autorizzate alle banche": un elenco fondamentale per la campagna. "Vogliamo credere che non si tratti di una voluta e cosciente modifica - seppur grave e ingiustificata - ma solo della mancata trasmissione di una componente fondamentale della relazione" - affermano in una lettera inviata ieri alla Presidenza del Consiglio i direttori delle tre riviste promotrici della Campagna che chiedono che "venga subito pubblicato e consegnato al Parlamento l'allegato in questione". Emerge intanto qualche particolare "non chiaro" nella fase di passaggio tra i due governi.
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Temi/paesi correlati: [Governo] [Attivismo] [Armi] [Finanza]
Foto: Palazzo Chigi
12.11.2008 Psicopolitica del terrorismo, dello squilibrio ambientale e nucleare
Francesco Tullio
F. Angeli Editore, 2007, pp. 96, € 14,00

Partendo dall'attualissimo carteggio Einstein-Freud su guerra, sicurezza e diritto internazionale, l’autore collega il terrorismo al significato originario di "evocazione del terrore" ed esplora l’intreccio tra violenza e istituzioni, minaccia nucleare e crisi ambientale. Si discute di sicurezza umana ed economica e si evidenziano alcuni tratti delle personalità di terroristi suicidi. Sull’esempio dell’ex Jugoslavia si esplora il nesso fra vertice e massa nelle situazioni di polarizzazione bellica e la relazione fra crisi politico-economica, crisi psichica e attivazione distruttiva quando gli impulsi collettivi e la mente "viscerale" prevalgono su quella razionale.
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Il popolo della pace in marcia
24.01.2008 "Realpacifik": così il mensile Nigrizia titola il dossier di gennaio sul multicolore movimento pacifista. Un'inchiesta per verificare se "la pace è di bandiera o se c’è sostanza". Ne emerge "lo spaccato di un mondo fatto di mille contraddizioni, più pragmatico di quel che sembra" - affermano i redattori. "Ci piaceva l’idea di indagare se i pacifisti (tra cui noi), bravi nel declamare posizioni di principio, nella realtà vengano poi a patti con la situazione. Se abbraccino, insomma, quella realpacifik (storpiata dalla ben più nota realpolitik), che prevede una gestione diplomatica e pragmatica della pace. O se, invece, la pace si sta costruendo "con stili di vita, rigore, coerenza, senza clamori e protagonismi" - sostengono. Un viaggio, "parziale e tortuoso" - riconoscono i redattori - che ha attraversato tre mondi: quello dei movimenti 'istituzionali', quello delle amministrazioni locali 'pacifiste' e quello delle parrocchie, "senza voler essere i giudici dei comportamenti e degli atti di nessuno". Un dossier che non mancherà di far discutere.
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Temi/paesi correlati: [Diritti civili] [Finanza] [Pace] [Attivismo] [Società civile] [Cooperazione internazionale]
Foto: Il popolo della pace in marcia

Campagne in corso
 
disarmo.org
disarmo.org
Control Arms
Una foto-petizione internazionale con cui chiedere alla Conferenza dell'Onu nel 2006 un trattato internazionale sul commercio di armi e un maggior controllo delle esportazione di armi, in particolar modo quelle leggere che causano 500.000 vittime ogni anno, e per le quali l'Italia rappresenta il secondo paese esportatore al mondo.

 "Banche armate"
Promossa da tre riviste, Nigrizia, Mosaico di pace e Missione Oggi, la campagna propone ai cittadini un controllo attivo sulle operazioni di finanziamento e appoggio delle banche al commercio delle armi.

 Tesorerie disarmate
da retelilliput.net
da retelilliput.net
Agire sugli enti locali per ottenere un ordine del giorno che impegni le giunte a discutere la proposta della tesoreria 'disarmata' (cioè non affidata a banche che finanziano vendite di armi), o comune disarmato. Tra gli strumenti già disponibili ci sono le delibere e i bandi di gara d'appalto per le banche. Info su Rete di Lilliput.

 Obiezione alle spese militari
Dichiarare anche simbolicamente il rifiuto che versamenti delle nostre tasse siano utilizzati in percentuale per acquisto di armi, per cui nella dichiarazione di detrazione si può prevedere un impegno di versare almeno un euro simbolico per i progetti locali di pace. Per info varie.

 Disarmo Lombardia
Campagna a sostegno dell'Agenzia regionale lombarda per la riconversione dell'industria bellica. La raccolta firme propone una "nuova" legge regionale di iniziativa popolare sulla riconversione. Dura sei mesi e si conclude il 17 settembre.

 Campagna Italiana contro le mine

L'impegno "contro le mine" non si è esaurito con l'entrata in vigore del Trattato di Ottawa: molto lavoro resta ancora da fare per eliminare le mine terrestri dal pianeta, dallo sminamento alla messa al bando delle "nuove mine", le cluster-bombs.

 Mettiamo al bando le bombe nucleari
Il Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, non mette al bando gli ordigni, ma ne limita la proliferazione. La Campagna Globale per la Messa al Bando delle Armi Nucleari sostiene invece la proposta, presentata a Hiroshima dai Sindaci per la pace, di arrivare entro il 2020 ad una totale abolizione delle armi nucleari.
Centri di Informazione e Ricerca
In Italia:
 ControllARMI
Il sito della "Rete italiana per il disamo" riporta notizie e analisi dai media nazionali su commercio e traffici di armi, sulle spese militari e sulle campagne nazionali e internazionali.

 Archivio Disarmo
L'Istituto di ricerca, fondato nel 1982, studia i problemi del disarmo, della pace e della sicurezza a livello nazionale e internazionale. Pubblica annualmente rapporti alcuni dei quali sono disponibili al sito disarmonline.

 OsCAr
L'Osservatorio permanente sul commercio delle armi (Os.C.Ar.) toscano studia la produzione e l'esportazione italiana ed internazionale di armi convenzionali e non, gli strumenti di trasparenza e controllo, la spesa militare italiana e internazionale.

 OPAL
L'Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL) di Brescia informa su produzione e commercio delle "armi leggere e di piccolo calibro", soprattutto in Lombardia, ma anche sul territorio nazionale ed europeo.

 CSDC
Costituito nel 1984, il Centro Studi di Difesa Civile (CSDC) si dedica alla ricerca e sperimentazione della difesa civile non armata e nonviolenta.

Nel mondo:

 SIPRI
L'autorevole "Stockholm International Peace Research Institute" (Sipri) si dedica allo studio delle spese militari, della produzione e commercio dei "grandi sistemi d'arma", convenzionali e non, pubblica annualmente un rapporto e offre online un ricco database.

 IANSA
"International Action Network on Small Arms" (Iansa) è un network mondiale di oltre 500 organizzazioni della società civile per porre fine alla proliferazione delle "armi leggere" promuovendo attività di informazione e campagne.

 GRIP
Il "Groupe de recherche et d'information sur la paix et la sécurité" (GRIP) di Bruxelles pubblica studi sui conflitti e sul commercio e traffici di armi soprattutto sulle "armi leggere".

 Small Arms Survey
E' un progetto di ricerca del "Graduate Institute of International Studies" di Ginevra che dal 2001 pubblica un rapporto sulle "armi leggere".
 
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