Tutti i temi: Attivismo
luglio 2008
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26.07.2008
Medici Senza Frontiere (MSF) esprime "profonda preoccupazione" per la decisione del Governo italiano di estendere lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale per l'"eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari". "Il fenomeno dell’immigrazione in Italia è sostanzialmente invariato negli ultimi anni e prevedibile nella sua stagionalità: questo consentirebbe di pianificare al meglio strategie di accoglienza adeguate”- dichiara MSF Italia che segnala come nel primo semestre del 2008 il 40% degli immigrati sbarcati a Lampedusa proveniva dal Corno d’Africa e cioè soprattutto da aree in guerra. Critica anche la Caritas che con altre associazioni cattoliche nei giorni scorsi ha espresso anche forti perplessità sul 'decreto sicurezza' e su diversi aspetti della gestione dell'immigrazione da parte del Governo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Sicurezza] [Diritti civili] Foto: Migranti dalla Libia intercettati in mare - da meltingpot.org
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25.07.2008
"Non possiamo che concordare con la lettera dei quattro ex-ministri italiani (D'Alema, Fini, La Malfa e Parisi) pubblicata ieri sul 'Corriere della Sera' in merito alla necessità che anche dall’Italia venga un’indicazione sulla completa eliminazione delle armi nucleari. Intanto, però, ci sono già delle vere e proprie emergenze nel campo della non-proliferazione e del disarmo nucleare che l’Italia potrebbe affrontare senza ulteriori indugi" - affermano in una lettera inviata ieri al Corriere, ma che il quotidiano non ha pubblicato, le principali reti e associazioni del disarmo italiane tra cui la Tavola della Pace, il Coordinamento Enti Locali per la Pace, Un futuro senza atomiche e Rete Disarmo nel ricordare che il disegno di legge popolare per dichiarare l'Italia territorio libero dalle armi nucleari giace "non calendarizzato e forse dimenticato" in Commissione Esteri della Camera.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Legislazione] [Sicurezza] [Armi Nucleari] Foto: Test nucleare - da digilander.libero.it
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24.07.2008
In una lettera inviata ai Ministri europei degli Interni e della Giustizia che si riuniscono oggi a Brussels, Amnesty International ha chiesto che siano condannati gli atti di discriminazione nei confronti delle comunità Rom in Italia culminati nella raccolta di informazioni sull’origine etnica e la religione nonchè in quella delle impronte digitali anche di minori. "Dopo le critiche della Commissione e del Parlamento europeo, ora spetta agli Stati membri dell’Ue prendere posizione contro quella che è diventata una campagna a tutto tondo contro i Rom" – ha dichiarato il direttore dell’Ufficio di Amnesty presso l’Ue. Intanto, nei giorni scorsi è arrivata in Italia la delegazione dell'Organizzazione della Sicurezza e cooperazione in Europa (Ocse) che dovrà esaminare il "fascicolo Rom" e le condizioni di vita nei campi Rom dopo gli assalti ai campi e gli episodi di razzismo delle ultime settimane.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Democrazia] [Sicurezza] [Politiche razziali] [Diritti civili] Foto: Perlustrazione della polizia in un campo Rom - da www.padovanews.it
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23.07.2008
"Dopo roboanti dichiarazioni sui diritti umani in Cina e nel Tibet alla vigilia delle Olimpiadi, i governi tacciono con grande ipocrisia e cinismo" - denuncia Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace lanciando in prossimità delle Olimpiadi la campagna che invita ad esporre 'la bandiera dei diritti umani' che verrà presentata sabato a Genova in occasione del concerto di Manu Chao. Intanto Amnesty International ha chiesto oggi l'immediato rilascio di Ye Guozhu, attivista per il diritto alla casa di Pechino, la cui scarcerazione era prevista per sabato 26 luglio ma che rimarrà in carcere fino al 1° ottobre. "La ragione è semplice: impedire a Ye Guozhu di denunciare i casi, di cui egli stesso è stato vittima, di sgomberi forzati di intere famiglie per fare spazio alle Olimpiadi di Pechino" - afferma Amnesty.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Pace] [Diritti umani] Foto: da: www.perlapace.it
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23.07.2008
“Le uccisioni e gli stupri di civili nella provincia orientale del Nord Kivu nella Repubblica democratica del Congo continuano a un ritmo terrificante nonostante la firma sei mesi fa degli accordi di pace” – denuncia Human Rights Watch (HRW) in un comunicato divulgato nei giorni scorsi a conclusione della missione di monitoraggio dell’associazione nei territori di Masisi e Rutshuru. Anche i Commissari per i diritti umani dell’Onu hanno documentato molti degli abusi, ma non hanno pubblicato le informazioni e non le hanno rese disponibili agli interlocutori internazionali. Un segnale positivo proviene intanto dal via libera da parte del governo congolese alla nomina di un Commissario speciale per i diritti umani responsabile per il Congo orientale: ma la nomina non è ancora avvenuta. (Elvira Corona)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Emergenze] [Nazioni Unite] [Conflitti] [Diritti umani] Foto: Mappa del Kivu - © web.stratfor.com
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21.07.2008
In vista delle riunioni della Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) per la conclusione dei negoziati di Doha che iniziano oggi 21 luglio a Ginevra, le associazioni della società civile italiana dell'osservatorio Tradewatch invitano alla mobilitazione e a tenere alta l'attenzione sulle scelte tanto importanti che discretamente saranno negoziate a Ginevra. "I nuovi trattati non porteranno alcuna nuova opportunità per i Paesi più poveri, sacrificati all'altare della crescita illimitata di pochi Paesi emergenti come Brasile, India e Cina" - riporta una nota di Tradewatch che invita il Governo italiano a non firmare l'accordo sottolineando che "il pacchetto di liberalizzazioni commerciali in discussione rappresenta un gravissimo pericolo per il settore industriale e per quello agricolo del nostro paese".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Agricoltura] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Commercio] [Economia] |
17.07.2008
Amnesty Italia ha presentato oggi in vista dei Giochi olimpici, la "Guida per l'atleta informato", una brochure double face che mostra "i due volti della Cina": su un lato vi sono informazioni culturali, storiche e turistiche sulla Cina e nell'altro un quadro esauriente delle violazioni dei diritti umani nel paese. La guida, realizzata in collaborazione con la Commissione nazionale atleti del Coni, verrà distribuita ai 350 atleti italiani insieme con una mappa di Pechino che oltre alle principali attrazioni turistiche riporta anche i luoghi-simbolo delle violazioni dei diritti umani. "Vogliamo che gli atleti sappiano che la promessa di migliorare la situazione dei diritti umani in cambio dell'assegnazione dei Giochi olimpici è rimasta largamente disattesa" - afferma Amnesty.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Libertà di espressione] [Diritti umani] Foto: La 'mappa di Pechino' di Amnesty
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16.07.2008
In occasione del secondo anniversario degli scontri tra manifestanti e polizia avvenuti nella città di Oaxaca nel 2006, Amnesty International ha proclamato il 16 luglio "Giornata Internazionale per Oaxaca" e invita a firmare l'appello online rivolto al Governatore e al Procuratore dello stato di Oaxaca ai quali Amnesty chiede di aprire un'indagine esaustiva e imparziale relativamente alle violazioni dei diritti umani commesse e a prendere provvedimenti per impedire che tali abusi si ripetano in futuro. Nel maggio 2006, gli insegnanti dello Stato di Oaxaca scioperarono per reclamare il miglioramento di stipendi e condizioni di lavoro: seguirono numerose manifestazioni, in gran parte pacifiche, ma in alcuni scontri tra manifestanti e forze dell'ordine almeno 18 persone furono uccise in circostanze ancora da chiarire.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Democrazia] [Sicurezza] [Diritti civili] Foto: Polizia federale messicana durante le proteste di ottobre 2006 ©APGraphicsBank (AI)
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15.07.2008
Il Tribunale di Genova ha inflitto ieri in primo grado 15 condanne per le violenze compiute dalle Forze dell'ordine nella caserma della Polizia di Bolzaneto durante il G8 del 2001 a Genova. Sono stati comminati complessivamente 24 anni di carcere, contro i 76 anni richiesti dai Pm genovesi ma, con la prescrizione e l'indulto, nessuno dei condannati finirà in carcere. I Pm avevano documentato "trattamenti inumani, crudeli e degradanti", definibili come tortura che però non è reato in Italia. "Quel che emerge e spaventa è come il nostro paese considera le violazioni dei diritti fondamentali: un reato lieve e destinato alla prescrizione per i tribunali, niente di rilevante per la politica incapace in questi anni di approvare una legge sulla tortura e di sospendere dal servizio i funzionari (spesso addirittura promossi!) imputati nei processi seguiti al G8 di Genova" - commenta il Comitato Verità e Giustizia per Genova.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Società civile] [Democrazia] [Sicurezza] [Diritti civili] Foto: Pestaggi della Polizia durante il G8 di Genova - foto: rainews24
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12.07.2008
A Levico Terme (TN) alcune lapidi del Giardino della Memoria creato su sollecitazione del 'Centro Studi sulla storia dell'Europa orientale' (Csseo) sono state imbrattate, ma in modo selettivo. Sono state colpite solo quelle delle vittime dei Gulag e di chi fu gettato nelle foibe del Carso. Il messaggio è palese e lo sfregio fa ancora più male, se si pensa che il Giardino è stato voluto proprio per mantenere vivo il ricordo delle tragedie del Novecento e di tutte le vittime: ebrei, armeni, prigionieri nei Gulag, infoibati. A Trento, a ridosso del centro storico, l'ex dogana ora occupata dal Centro sociale Bruno è stata bersagliata da lanci di vernice e deturpata da croci uncinate e scritte pesantemente offensive. Intanto, da giovedì scorso numerose associazioni promuovono a Trento una raccolta di firme contro la schedatura dei Rom e dei Sinti contro il provvedimento Maroni che richiama "procedure di schedatura razzista utilizzate dai regimi nazifascisti nel secolo scorso". (Augusto Goio)
ContinuaTemi/paesi correlati: [Migrazioni] [Etica e sistemi di valori] [Pace] [Diritti civili] Foto: La porta del Centro sociale Bruno (TN) imbrattata con svastiche
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12.07.2008
Oggi, 12 luglio, a meno di un mese dai Giochi olimpici a Pechino, migliaia di sostenitori di Amnesty International insieme a 'Circle Up Now' daranno vita in oltre 20 località nel mondo a rappresentazioni visive della 'Dichiarazione universale dei diritti umani per richiamare le autorità cinesi alle loro promesse sui diritti umani. Amnesty Italia promuoverà un evento a Firenze in piazza della Repubblica. Nei giorni scorsi Amnesty ha inviato una lettera aperta al presidente cinese, Hu Jintao, chiedendogli di intraprendere cinque passi per lo sviluppo dei diritti umani in Cina: rilasciare tutti i prigionieri di coscienza e per reati di opionione; non arrestare attivisti per i diritti umani; pubblicare i dati sulla pena di morte e attuare la moratoria; consentire piena libertà di stampa; fornire informazioni su tutte le persone uccise o arrestate nelle proteste di marzo in Tibet.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Cina] [Democrazia] [Libertà di espressione] [Pace] [Diritti umani] |
10.07.2008
"Dal Paese del Sol Levante non si è alzata nessuna nuova alba per il mondo". Il chiaro commento della Caritas al G8 appena conclusosi a Toyako riassume appieno le reazioni della società civile che ha bocciato il Vertice degli otto grandi con una sfilza di motivazioni. Solo tante belle parole: rinnovate le promesse non mantenute per gli aiuti ai paesi poveri, nessun piano concreto per gas serra ed energie alternative, nessuna vera discussione sulla crisi alimentare. Appuntamento al 2009, nell'isola della Maddalena in Sardegna, forse. Intanto ecco un’analisi dettagliata dei temi affrontati dai G8 con i commenti delle principali Ong e associazioni internazionali e italiane e le proposte del "Forum dei Popoli" dal Mali. (di Elvira Corona)
ContinuaTemi/paesi correlati: [MDGs] [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Globalizzazione] [Cambiamento climatico] [Sicurezza] [Debito] [Commercio] [Economia] Foto: da: http://activism.ca/files
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09.07.2008
Proseguono gli appuntamenti della World Social Agenda (WSA) nei comuni della cintura di Padova all'interno del percorso di sensibilizzazione sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, avviato nelle scuole e nel territorio. Sabato 12 luglio, nell’ambito di Vivi Limena d’Estate, si terrà a Limena l’incontro "I luoghi della cooperazione". "Sarà l’occasione per condividere le diverse iniziative di solidarietà e di cooperazione messe in atto dal Comune e dalle associazioni del territorio e "per lavorare insieme per lo sviluppo umano" – come recita l’ottavo Obiettivo delll'Onu che World Social Agenda ha scelto quest'anno per cominciare il "conto alla rovescia" verso il 2015.
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08.07.2008
"Rinvio per motivi procedurali": lo ha deciso oggi la Corte di Cassazione. Ma le maggiori agenzie di stampa italiane diffondono solo la tesi, facendola quasi passare per "sentenza", del Procuratore generale della Cassazione secondo cui il Tribunale di Pordenone non avrebbe competenza a deliberare sulla causa intentata da cinque attivisti del comitato 'Via le bombe', contro il Governo degli Stati Uniti che chiedono la rimozione dal territorio italiano delle 50 atomiche Usa presenti ad Aviano. "Un tipico caso in cui la stampa italiana si affretta a dare le notizie che vuole - o che qualche potere forte vorrebbe - far passare senza premurarsi di riportare correttamente tutti i fatti" - commenta Lisa Clark, presidente del Comitato 'Via le bombe'.
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07.07.2008
L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) osserva con preoccupazione la continua crescita del traffico di eroina con armi nel nord dell'Afghanistan. "La provincia di Badakhshan si sta trasformando in un vero e proprio mercato di droga e armi, apparentemente ben tollerato dalle autorità locali" - riporta un comunicato di APM. Secondo le autorità del Tagikistan nei primi tre mesi del 2008 vi sarebbe stato un aumento del contrabbando di armi e droghe del 40%. Lo smercio avviene in particolare lungo il fiume Panj che divide la provincia afghana di Badakhshan con il Tagikistan e dove l'eroina viene scambiata con armi russe, il tutto sotto gli occhi della polizia di frontiera afghana e tagika.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Afghanistan] [Narcotici] [Geopolitica] [Terrorismo] [Armi] [Politiche razziali] Foto: Afghanistan: coltivazione di papavero da oppio - da Asianews
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05.07.2008
"La Commissione europea chiederà formalmente alla fine del mese agli Stati membri di vietare l'importazione di pelli e prodotti frutto della caccia di giovani foche in Canada" - ha annunciato ieri il Commissario per l'Ambiente, Stavros Dimas. Diverse centinaia di attivisti delle maggiori organizzazioni animaliste del mondo, tra cui l'italiana LAV, hanno manifestato martedí scorso a Bruxelles per chiedere l'arresto della caccia alle giovani foche e invitare la Presidenza francese ad agire presto. Le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) rendono difficile il divieto: il Canada ha autorizzato quest'anno la macellazione di 275mila foche. Alcuni paesi europei hanno però già varato il divieto e in Italia c'è una proposta di legge per introdurlo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Legislazione] [Animali] [Conservazione] [Commercio] Foto: La manifestazione del 1 luglio a Bruxelles - Foto: LAV
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03.07.2008
Mentre il ministro degli Esteri, Franco Frattini, auspica che si faccia "una buona legge di riforma della cooperazione", le ong ActionAid e Cocis denunciano i tagli delle risorse che rischiano di far sparire entro tre anni la cooperazione allo sviluppo italiana. Il Dpef presentato la scorsa settimana stabilisce che l'aiuto pubblico a favore dei Paesi in via di sviluppo venga ridotto di 170 milioni di euro annui a decorrere dal 2009. "Si tratta di una riduzione di quasi la metà dell’aiuto pubblico allo sviluppo gestito dal Ministero degli Esteri" - afferma ActionAid. "La mano di Robin Hood sbaglia obiettivo e taglia ai poveri a beneficio dei benestanti" - commenta il Cocis. Un rapporto di Concord, la confederazione europea di circa 1600 Ong, riportava lo scorso maggio che l'Italia è già "la zavorra d'Europa" per gli aiuti pubblici allo sviluppo.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Governo] [Economia] Foto: Gli Aiuti allo sviluppo (ODA) in rapporto al Reddito nazionale lordo (GNI) nei primi 15 paesi UE - Fonte: Concord
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03.07.2008
Unimondo e la rete Oneworld si uniscono alla gioia della società civile internazionale per la liberazione di Ingrid Betancourt, sequestrata dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) il 23 febbraio 2002, e di altre 14 persone - 11 colombiani e tre statunitensi - che erano stati catturati nel 2003. Rilanciando gli appelli di Amnesty International e di Human Rights Watch, Unimondo e Oneworld chiedono l'immediato rilascio senza condizioni di tutte le altre persone tenute in ostaggio.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Colombia] [Società civile] [Conflitti] [Diritti umani] Foto: Ingrid Betancourt abbraccia la madre - Foto © Radio Netherlands Wereldomroep
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02.07.2008
"Signor ministro, riguardo ai nostri soldati in Afghanistan, impegnati in combattimento da oltre un anno, Lei ha dichiarato che 'sui giornali italiani non se ne parlava'. Ci permettiamo di correggerLa. Il nostro giornale, PeaceReporter, ne ha parlato regolarmente fin dal settembre 2006, riportando tutte le operazioni di combattimento a cui hanno preso parte le nostre truppe della Forza di reazione rapida (Qrf) e le nostre forze speciali della Task Force 45 impegnate nell’operazione Sarissa". Comincia così la lettera di PeaceReporter al ministro della Difesa, Ignazio La Russa che ieri ha ammesso che "i militari italiani hanno partecipato ad azioni anche di combattimento". Intanto sono già operativi i nuovi caveat dell'impegno italiano in Afghanistan: "Io ho già firmato" - ha dichiarato La Russa. Dimenticando di aggiungere: "Siamo in guerra".
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02.07.2008
"Indecente proposta razzista" l'ha definita nei giorni scorsi Famiglia Cristiana. Numerose anche le prese di posizione delle organizzazioni umanitarie alla proposta del ministro Maroni di rilevazione delle impronte digitali ai residenti nei campi Rom, minori compresi. Unicef Italia ribadisce con forza "che non si può, per 'proteggere' i bambini, violare i loro diritti fondamentali". Save the Children sottolinea che il ricorso alle impronte digitali è "una misura inutile e non necessaria" che "discrimina i bambini Rom". Pax Christi Italia evidenzia che con questa proposta "siamo arrivati all'ulteriore affinamento della discriminazione". E un gruppo di religiosi operatori pastorali che vivono in mezzo a Rom e Sinti chiede che anche a Rom e a Sinti "siano riconosciuti il diritto di vivere nella sicurezza e la tranquillità di far crescere ed educare i loro figli secondo la loro cultura e nel rispetto delle diversità".
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