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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Tutti i temi: Attivismo

giugno 2008

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Sessione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu
21.06.2008 Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha votato all'unanimità la risoluzione 1820 che definisce lo stupro "un'arma di guerra". Il documento descrive il deliberato uso della violenza sessuale come una tattica di guerra e una minaccia alla sicurezza internazionale. Per il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, la violenza contro le donne ha raggiunto "proporzioni indescrivibili". Il 'Gruppo di lavoro delle Organizzazioni non governative su donne, pace e conflitti', di cui fa parte anche Amnesty International, ha espresso soddisfazione "per il fatto che il più influente organo dell'Onu abbia riconosciuto ciò che molte donne affermano da tempo: fermare la violenza sessuale nelle zone di conflitto è un mezzo importante per mantenere la pace e la sicurezza a livello internazionale".
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Conflitti] [Genere] [Diritti umani]
Foto: Sessione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu
Forum Anti Mafia
20.06.2008 Carlo Ruta, giornalista e storico antimafia, è stato condannato in primo grado dal tribunale di Modica per ‘stampa clandestina’. I fatti si riferiscono al sito Internet accaddeinsicilia.net, oscurato dalle autorità nel dicembre 2004, sul quale erano raccolti molti documenti e venivano ricostruiti alcuni fatti relativi all’assassinio di Giovanni Spampanato, il giovane cronista de L’Ora e dell’Unità assassinato nel 1972 a 22 anni. La sentenza ha da subito provocato notevole scalpore ed è stata attivata una petizione online.
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Temi/paesi correlati: [Giustizia e criminalità] [Libertà di espressione] [Internet] [Diritti civili]
Foto: Forum Anti Mafia
Violenze durante il G8 a Genova
19.06.2008 Il 'Comitato Verità e Giustizia per Genova' si appella al Presidente della Repubblica chiedendogli di non firmare la legge sulla sospensione dei processi. L'emendamento al decreto sicurezza che prevede lo stop ai processi per reati commessi sino al 30 giugno 2002 avrebbe tra le conseguenze la sospensione dei processi in corso contro agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell'ordine per i fatti del G8 di Genova del 2001. "Sarebbe una beffa, dopo sette anni di indagini e udienze, e un atroce atto di ingiustizia per le centinaia di vittime degli abusi compiuti nella caserma di Bolzaneto e nella scuola Diaz e per tutti i cittadini democratici" - afferma il Comitato.
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Democrazia] [Diritti civili]
Foto: Violenze durante il G8 a Genova
Migranti senza documenti - foto: OW
19.06.2008 "Profonda amarezza", preoccupazione e critiche per l’approvazione ieri al Parlamento Europeo della "direttiva sui rimpatri". La esprimono numerose organizzazioni internazionali, associazioni e ong. L'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Louise Arbour, ha chiesto ai paesi europei di non applicare le nuove norme, mentre Amnesty afferma che il testo approvato rischia di abbassare gli standard dei diritti negli Stati membri e Save the Children contesta la possibilità di detenzione anche per i minorenni. La direttiva, approvata con 369 voti, contrari 197 e 106 astensioni, anche se priva di un immediato effetto vincolante, "costutuisce uno stimolo per molti paesi, come l’Italia, per l'ulteriore inasprimento delle normative e delle prassi in materia di respingimento, espulsione e detenzione amministrativa" - commenta MeltingPot.
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Temi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Sicurezza] [Diritti umani]
Foto: Migranti senza documenti - foto: OW
Palazzo Chigi
18.06.2008 La Campagna di pressione alle 'banche armate' segnala che dalla Relazione governativa 2008 sull'export di armi italiane è scomparso "l’elenco con il valore monetario e la controparte estera delle singole operazioni autorizzate alle banche": un elenco fondamentale per la campagna. "Vogliamo credere che non si tratti di una voluta e cosciente modifica - seppur grave e ingiustificata - ma solo della mancata trasmissione di una componente fondamentale della relazione" - affermano in una lettera inviata ieri alla Presidenza del Consiglio i direttori delle tre riviste promotrici della Campagna che chiedono che "venga subito pubblicato e consegnato al Parlamento l'allegato in questione". Emerge intanto qualche particolare "non chiaro" nella fase di passaggio tra i due governi.
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Temi/paesi correlati: [Governo] [Armi] [Finanza]
Foto: Palazzo Chigi
L'attivista Marisela Ortiz - Foto: ©AI
14.06.2008 La storia delle donne di Ciudad Juarez in Messico è già tristemente nota. Merito dell'attività di sensibilizzazione che le donne dell'associazione Nuestras Hijas de Regreso a Casa svolgono dal 2001 che hanno deciso di combattere affinché giustizia venga fatta. Sono infatti più di 430 i femminicidi (omicidi nei confronti di sole donne) e oltre le 600 sparizioni. Negli ultimi giorni non sono solo le morti di donne a fare notizia: nella città è in atto una vera e propria faida tra narcotrafficanti probabilmente per il controllo del territorio. In pochi giorni sono stati ritrovati 10 cadaveri di uomini, alcuni decapitati, altri con segni di sevizie. Segno che la tensione nella città è alta e per questo le minacce alle attiviste preoccupano ancora di più. Ora dall'associazione arriva un appello rilanciato da Amnesty affinché venga loro garantita dalle autorità una protezione adeguata.
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Temi/paesi correlati: [Giustizia e criminalità] [Conflitti] [Genere] [Diritti umani]
Foto: L'attivista Marisela Ortiz - Foto: ©AI
Ragazzi lavoratori in marcia - da Selvas
13.06.2008 In occasione della 'Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile' che si è celebrata ieri si sono mobilitati i movimenti sociali NATs dei bambini e adolescenti lavoratori dell’America Latina. In Italia, nell’ottica del del riconoscimento delle proposte NATs si deve citare l’impegno per l’informazione dell’Osservatorio sull’America Latina SELVAS, che accompagna i movimenti NATs dal 2001 e il lavoro del 'Centro Nazionale dei Analisi e documentazione sull'infanzia' del Ministero della Famiglia che sostiene questo percorso di protagonismo dell’infanzia dal basso. Occorre oggi concentrare l’attenzione sul diritto all’istruzione spesso negato da parte di troppi stati inadempienti rispetto all’obiettivo fissato dalla Campagna del Millennio di garantire a tutti i bambini l'accesso all'istruzione primaria entro il 2015.
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Bambini] [Globalizzazione] [Diritti umani]
Foto: Ragazzi lavoratori in marcia - da Selvas
13.06.2008 Domenica 15 giugno il concerto a Trento di Bob Dylan aprirà "La strada dei diritti umani": un corridoio colorato di 30 foto, una per ogni diritto umano descritto nella Dichiarazione Universale. Dalla strada al parco musicale passando a fianco del Palazzo delle Albere. Un percorso curato dalla cooperativa sociale Mandacarù per un commercio equo e per una finanza solidale. La strada dei diritti temporalmente ci condurrà al 10 dicembre, al 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Un percorso culturale e artistico denominato "Se questo è un uomo" fatto di grandi e piccoli eventi dove sarà coinvolto il pubblico, il privato, le scuole, la società civile, i media oltre a tanti artisti e testimonial.
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Pace] [Nazioni Unite] [Diritti umani]
Rapporto Sipri 2008
11.06.2008 Nel 2007, l’Italia con 33,1 miliardi di dollari mantiene l'ottavo posto nel mondo per spese militari, ma con una spesa pro-capite di 568 dollari supera per il quarto anno consecutivo la Germania (447 dollari pro-capite) e mantiene in questa graduatoria il settimo posto. Lo rivela una dettagliata ed esclusiva analisi di Unimondo del Rapporto Sipri 2008. Anche per quando riguarda l'esportazione di armamenti convenzionali, nel 2007 l'Italia mantiene il settimo posto e nel 2006 Finmeccanica con vendite di armamenti per quasi 9 miliardi di dollari si conferma una delle dieci principali aziende mondiali di armi, la prima in Europa per profitti nel settore militare (1,3 miliardi di dollari). Un commercio favorito dal fatto che l’azienda italiana riceve commesse, come quella recente dal Pakistan per missili di contraerea di oltre 470 milioni di euro, grazie al sostegno del Governo italiano che ne è il principale azionista.
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Temi/paesi correlati: [Geopolitica] [Armi] [Sicurezza]
Foto: Rapporto Sipri 2008
Gas flaring in Nigeria - Foto: A. Scaringella-FoE
10.06.2008 "Considerando che in Nigeria la pratica di gas flaring è illegale da quasi 25 anni, quali garanzie e quali passi concreti ENI ha adottato per garantire la fine di ogni operazione di questo tipo?". Lo ha chiesto oggi la Fondazione Culturale Responsabilità Etica partecipando all’assemblea annuale dei soci dell’Eni. Acquistando azioni della compagnia petrolifera italiana, la Fondazione Culturale di Banca Etica ha inteso avviare una campagna di azionariato critico per portare le campagne di denuncia delle ong all’attenzione di azionisti e vertici dei grandi gruppi industriali. L’intervento della Fondazione oggi si è concentrato sugli investimenti dell’Eni in Nigeria e Kazakistan perché lasciano ancora aperta la possibilità di un intervento del CdA entrante per un cambiamento di rotta.
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Temi/paesi correlati: [Globalizzazione] [Etica e sistemi di valori] [Inquinamento] [Pace] [Imprese] [Finanza]
Foto: Gas flaring in Nigeria - Foto: A. Scaringella-FoE
Manifestazione di Amnesty per la chiusura di Guantanamo - Foto ©AI
10.06.2008 Alla vigilia del Summit con gli Usa di oggi in Slovenia, Amnesty International ha chiesto all'Unione europea (Ue) di prendere una chiara posizione sulle violazioni dei diritti umani commesse in nome della "guerra al terrore". "Anziché restare a guardare passivamente, l'Ue dovrebbe essere coinvolta insieme agli Usa nella ricerca di una soluzione che ponga fine a Guantánamo e alla sconfitta dello stato di diritto che quel centro di detenzione rappresenta. Dopo aver finalmente chiesto, nel giugno 2006, la chiusura di Guantánamo, l'Ue non ha offerto soluzioni costruttive per contribuire a porre fine a quel sistema di detenzioni illegali" - fa notare Amnesty.
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Temi/paesi correlati: [Democrazia] [Terrorismo] [Sicurezza] [Diritti umani]
Foto: Manifestazione di Amnesty per la chiusura di Guantanamo - Foto ©AI
09.06.2008 E' iniziato ieri presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles "Contromafie Europee" una tre giorni di dibattiti della rete 'Freedom, legality and rights in Europe' (Flare): promosso da 'Libera' e dalla Ong di Torino 'Terra del Fuoco', il network raduna circa 50 associazioni e ong europee per la cooperazione nella lotta contro le mafie e le criminalità organizzate transnazionali. "La politica deve essere aiutata e stimolata e se viene meno al suo mandato denunciata dall'azione dei cittadini" - ha detto don Luigi Ciotti, all'apertura dei lavori. E Sandro Donati ha denunciato la "grave sottostima della quantità di cocaina in circolazione": "un'informazione per dare un'immagine di successo del piano d'azione antidroga in atto in Colombia finanziato dagli Usa e anche dall'UE".
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Temi/paesi correlati: [Narcotici] [Giustizia e criminalità] [Sicurezza] [Diritti civili]
Un momento della manifestazione  Foto: La Nuova Ecologia
09.06.2008 Oltre 35mila persone hanno partecipato sabato scorso a Milano alla “Marcia per il clima”, la giornata di mobilitazione organizzata da un vasto cartello di 60 organizzazioni per chiedere un modello energetico basato su efficienza e rinnovabili, una mobilità sostenibile che punti sul trasporto pubblico, pratiche agricole ecocompatibili e una finanziaria che consenta all'Italia di rispettare gli impegni europei. E sulla richiesta al Consiglio Ue del Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo di modificare il criterio che ripartisce gli sforzi di riduzione di CO2 sulla base del Pil procapite, Legambiente ricorda al Ministro che "per l'Italia c'è già stato un forte sconto sugli impegni di riduzione delle emissioni di CO2" visto che l'impegno per l'Italia di ridurre del 6,5% le emissioni al 2012 rispetto al 1990 è diventato del 5% al 2020.
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Temi/paesi correlati: [Cambiamento climatico] [Attivismo ambientale] [Economia]
Foto: Un momento della manifestazione Foto: La Nuova Ecologia
Un'immagine del Vertice Fao - foto: ©FAO
07.06.2008 E' finalmente possibile leggere la tanto attesa dichiarazione finale adottata dal Vertice della Fao al termine dei lavori svolti dai rappresentati di 181 paesi, riunitisi per tre giorni nella sede Fao a Roma. L'intento: trovare una soluzione agli 862 milioni di persone sotto-nutrite nel mondo. A giudicare da come sono andati i negoziati, trovare dei punti comuni tra tutti i partecipanti non deve essere stata cosa semplice; a dimostrarlo oltre alle differenti posizioni manifestate da alcuni leader mondiali durante il summit, anche il ritardo di quasi tre ore con il quale è stato annunciato ufficialmente il raggiungimento dell'accordo. Un documento approvato per acclamazione e non per chiamata nominale. Sarebbe stato forse troppo rischioso in un clima già molto teso, incassare qualche dissenso.
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Temi/paesi correlati: [Alimentazione] [Globalizzazione] [Cambiamento climatico] [Sicurezza] [Finanza] [Commercio]
Foto: Un'immagine del Vertice Fao - foto: ©FAO
Copertina del Rapporto
07.06.2008 Domenica 8 giugno il “Codice di Condotta dell’Unione Europea sull’esportazione di armi” compirà dieci anni di vita, e già mostra pienamente i segni dell’età. Se al momento della sua nascita questo strumento, che è stato in assoluto il primo accordo regionale sull’export militare, costituì una forte innovazione, oggi il Codice di Condotta fatica a rapportarsi alla natura globalizzata del commercio di armi del 21° secolo. Ne danno dimostrazione le analisi raccolte in un documento elaborato da 8 organismi della società civile di 7 paesi europei, tra i quali trova posto per l’Italia la Rete Italiana per il Disarmo. Il report ha come titolo “Good conduct? Ten years of the EU Code of Conduct on Arms Exports”.
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Temi/paesi correlati: [Codici di condotta] [Armi] [Sicurezza] [Pace] [Diritti umani]
Foto: Copertina del Rapporto
06.06.2008 "Colpiscono nella Dichiarazione finale del Vertice Fao la vaghezza degli impegni e il reiterato, martellante uso del condizionale in più parti del documento. Le promesse di stanziamenti di denaro non riescono a nascondere quella che sembra una scarsa coesione di volontà politica". Lo afferma l'agenzia Misna esaminando i primi lanci stampa della dichiarazione del Vertice conclusosi ieri. Chiaro e documentato, invece, il documento finale del Forum 'Terra Preta' firmato da 270 organizzazioni contadine, movimenti sociali e organizzazioni non governative: “I vertici economici e politici si stanno arricchendo con la crisi alimentare, le speculazioni finanziarie sono una tra le cause dirette dell’incremento dei prezzi delle derrate alimentari e di conseguenza alimentano esponenzialmente la crisi alimentare”.
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Sicurezza] [Commercio] [Economia]
Una coppia Ainu - da APM
05.06.2008 Quattro settimane prima del vertice G8 in Giappone sull'isola di Hokkaido che è la terra della popolazione indigena degli Ainu, si delinea un primo successo per gli Ainu. Dopo anni di resistenza ora anche i politici di tutte le frazioni del parlamento giapponese si sono espressi a favore del riconoscimento ufficiale degli Ainu come popolazione nativa- riporta l'Associaizone per i popoli minacciati (APM). Entrambe le camere del parlamento intendono infatti approvare entro il 15 giugno una risoluzione con una richiesta in tal senso rivolta al governo giapponese. "L'iniziativa ha buone possibilità di essere accolta visto che è sostenuta da rappresentanti importanti del partito liberal-democratico attualmente al governo" - commenta APM.
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Temi/paesi correlati: [Esclusione sociale] [Governo] [Nazioni Unite] [Diritti dei popoli indigeni]
Foto: Una coppia Ainu - da APM
Una manifestazione di Via Campesina per la sovranità alimentare
05.06.2008 "Questa crisi alimentare non è una casualità ma il risultato delle erronee politiche commerciali liberiste applicate negli ultimi 30 anni: la soluzione deve necessariamente passare attraverso una seria riforma di tali politiche dando a ogni paese del Sud la possibilità di proteggere la sua economia e la sua agricoltura". E' il messaggio che Ndiogou Fall, presidente della Rete delle organizzazioni contadine dell'Africa occidentale (Roppa) al ‘Forum Africa’ ieri al Vertice della Fao e al 'controvertice' della società civile 'Terra Preta'. Gli ha fatto eco Alberto Gómez, esponente di ‘Via Campesina’, la più grande rete di movimenti contadini del mondo, affermando "Quello che è a rischio è la sovranità alimentare: l’agricoltura oggi risponde a logiche globali di mercato errate e lo dimostra ad esempio il fatto che in Messico siamo costretti a importare l’85% del riso e il 75% del grano".
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Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Alimentazione] [Globalizzazione] [Ambiente] [Sicurezza] [Imprese] [Commercio]
Foto: Una manifestazione di Via Campesina per la sovranità alimentare
04.06.2008 Ieri, in occasione del Vertice della Fao, ActionAid doveva esporre al Circo Massimo uno striscione lungo 200 metri con la scritta "Stop al business della fame". Ma, per "motivi di sicurezza" la polizia non l'ha permesso in quanto "manifestazione non autorizzata" e ha identificato manifestanti e giornalisti. Le associazioni e Ong internazionali e nazionali del 'Comitato per la Sovranità Alimentare' continuano il "controvertice" 'Terra Preta'. "Bisogna dare alla Fao piena giurisdizione sulle politiche agricole mondiali: il suo mandato è legato al diritto fondamentale dell'accesso al cibo per tutti e i prodotti agricoli non possono essere trattati come merci, non possono essere sottoposte alle regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio" - ha affermato Sergio Marelli, presidente del Comitato italiano.
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Missione Oggi - Giugno 2008
04.06.2008 "Non ditemi, per amor di Dio, che il cibo costa caro a causa del biodiesel", ha esclamato davanti ai giornalisti il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva a Brasilia in occasione della XXX Conferenza regionale dell'Organizzazione dell'Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). "Il cibo è caro perché il mondo non è preparato a vedere milioni di cinesi, indiani, africani, brasiliani e latinoamericani mangiare bene" - ha continuato. "Vogliamo piuttosto discutere di questo con passione e raziocinio, e certamente non dal punto di vista europeo". Dopo le proteste in Brasile e in Europa contro i biocarburanti, il presidente del Brasile ha difeso la produzione di etanolo derivato dalla canna da zucchero - usato per il trasporto - negando che abbia contribuito alla scarsità del cibo e al carovita. Missione Oggi
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Foto: Missione Oggi - Giugno 2008
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