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giovedì, 20 novembre, 2008

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Tutti i temi: Attivismo

aprile 2008

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Stretta di mano tra il Presidente Kibaki e il Primo ministro Odinga - Foto EuroNews
18.04.2008 "Dobbiamo e possiamo porre fine al circolo della violenza". Con queste parole ieri il presidente keniano, Emilio Mwai Kibaki, ha sancito l’insediamento del nuovo governo di coalizione che vede come Primo ministro il capo dell'opposizione, Raila Odinga. Quattro mesi dopo le elezioni del dicembre scorso seguite da proteste e violenze che hanno provocato oltre 1500 morti e 300mila sfollati, l'accordo che ha portato alla spartizione del potere tra il Partito dell’Unità nazionale e il Movimento democratico Orange, è stato possibile grazie alla mediazione di Kofi Annan. "Nelle ultime settimane la situazione è migliorata notevolmente in molte parti del paese: tuttavia sta iniziando la stagione delle piogge e migliaia di persone vivono ancora nei campi per gli sfollati nell’impossibilità di tornare alle proprie case" - avverte Medici senza Frontiere che continua ad assisterli.
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Temi/paesi correlati: [Rifugiati] [Malattie/Cure] [Governo] [Risoluzione dei conflitti] [Nazioni Unite]
Foto: Stretta di mano tra il Presidente Kibaki e il Primo ministro Odinga - Foto EuroNews
Manifestazione del Movimento dei Sem Terra
17.04.2008 Via Campesina internazionale ha convocato per oggi, 17 aprile la giornata di di lotta contadina con lo slogan "L'agrobusiness delle transnazionali causa la crisi alimentare globale: i contadini rivendicano i loro diritti". In questi giorni almeno 13 stati brasiliani sono stati paralizzati da proteste a favore della riforma agraria organizzate dal Movimento dei lavoratori ‘Senza Terra’ (Mst) in corso dall’inizio del mese nell’ambito del cosiddetto ‘aprile rosso’ che culmineranno oggi in occasione delle commemorazioni del 12° anniversario del massacro di 19 contadini ‘sem terra’ compiuto dalla polizia militare nel 1996 a Eldorado dos Carajás (Pará). Nei giorni scorsi nello stato brasiliano del Paranà è stato barbaramente ucciso Eli Dallemole, un dirigente del Movimento Sem Terra. Intanto in Guatemala i campesinos indigeni sono in marcia per chiedere una “riforma agraria integrale”.
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Temi/paesi correlati: [Terra] [Agricoltura] [Globalizzazione] [Economia] [Diritti dei popoli indigeni]
Foto: Manifestazione del Movimento dei Sem Terra
Stop alla pena di morte - da Amnesty
15.04.2008 Nel 2007 sono state eseguite nel mondo più di 1250 condanne a morte e la maggior parte è avvenuta in cinque paesi: Cina (470 casi confermati), Iran (317 casi), Arabia Saudita (143 casi), Pakistan (135 casi) e Usa (42 casi). Lo rende noto un rapporto diffuso oggi da Amnesty International che sottolinea che le cifre "includono solo i casi dei quali Amnesty è a conoscenza mentre il dato reale potrebbe essere molto più alto". Sono molti, infatti, gli stati dove le esecuzioni avvengono in segreto e le autorità rifiutano di divulgare le informazioni sull’applicazione della pena capitale: tra gli altri vi sono Cina - che considera la pena di morte un "segreto di Stato" -, Singapore, Malesia, Mongolia e Vietnam. Nel 2007 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione per porre fine all’uso della pena di morte.
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Giustizia e criminalità] [Sicurezza] [Diritti umani]
Foto: Stop alla pena di morte - da Amnesty
Bambini di strada in America Latina - foto: proNats
14.04.2008 I movimenti sociali per la difesa dei diritti dell’infanzia e adolescenza si stanno mobilitando contro la repressione dei ragazzi di strada in America Latina. Durante il “VII Incontro Latinoamericano Molacnats” che ha chiuso i battenti sabato 22 marzo a Bogotà, sono state decise delle iniziative comuni in particolare in Perù, Colombia e Paraguay. Lunedì 31 marzo nel centro di Lima centinaia di bambini e adolescenti lavoratori hanno manifestato fino alla sede del Ministero del MIMDES. Vari rappresentanti del Movimento MNNATSOP che rappresenta ben 14.000 NATs (Bambini e Adolescenti lavoratori) del Peru hanno manifestato il loro rifiuto nei confronti della decisione della Ministra della donna e dello sviluppo sociale Susana Pinilla che nel febbraio scorso ha iniziato vari operativi con l’appoggio della polizia nazionale per sradicare la mendicità e il lavoro minorile per le strade della capitale. di Cristiano Morsolin
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Temi/paesi correlati: [America Latina e Caraibi] [Lavoro] [Bambini] [Economia] [Diritti dei popoli indigeni] [Diritti civili]
Foto: Bambini di strada in America Latina - foto: proNats
Statua della Giustizia
14.04.2008 Importante vittoria legale delle campagne britanniche per il controllo del commercio di armi. L'Alta Corte di Londra ha infatti accolto l'istanza promossa dalla "Campaign Against Arms Trade' (Caat) e dall'associazione 'Corner House' che hanno chiesto la riapertura dell'inchiesta avviata nel 2006 dall'Ufficio anti-frode sul caso di presunta corruzione attuata dal colosso militare britannico Bae Systems a favore della famiglia reale dell'Arabia Saudita per aggiudicarsi, ai tempi del governo Thatcher, il più grande contratto mai siglato dal Regno Unito con Riad per forniture militari. Un'inchiesta bloccata dal governo Blair per ragioni di "sicurezza nazionale" ma che, secondo le indagini del quotidiano 'The Guardian', sarebbe stata messa a tacere per le forti pressioni dell'Arabia Saudita sul governo britannico come contropartita per siglare un nuovo accordo militare per la fornitura di 72 Eurofighter Typhoon del valore 6 miliardi di sterline. Il governo britannico ha ora due settimane per ricorrere in appello ma in molti in Parlamento chiedono la riapertura dell'indagine.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Corruzione e denuncia] [Armi] [Imprese]
Foto: Statua della Giustizia
Logo dei 'Spring meetings 2008' di WB-FMI
12.04.2008 In occasione degli incontri di primavera della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale, diverse Ong internazionali fra cui anche l'italiana CRBM, hanno chiesto alla Banca mondiale di ritirare la sua proposta di creare dei fondi di investimento sull’ambiente. Ai primi di aprile la Banca mondiale ha reso noto il suo piano per la formazione di almeno due fondi il cui valore oscillerebbe tra i 7 e i 12 miliardi di dollari che "rischiano di creare una struttura parallela a quella dell'Onu" - affermano le associazioni. Nel meeting di Bangkok di pochi giorni fa, i Paesi in via di sviluppo (G77 e Cina) hanno già contestato questo approccio, che definiscono deleterio.
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Temi/paesi correlati: [Globalizzazione] [Cambiamento climatico] [Economia]
Foto: Logo dei 'Spring meetings 2008' di WB-FMI
11.04.2008 La Tavola della Pace ha partecipato ieri al sit-in promosso dai radicali a Roma per chiedere alla Rai l’istituzione di una struttura dedicata a produrre format e informazione sulle violazioni dei diritti umani in tutto il mondo. "Questa richiesta è stata avanzata da tempo dalla Tavola della pace, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani e dagli organismi sindacali dei giornalisti" - ha affermato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace. Da oltre un anno 1645 organizzazioni chiedono alla Rai il format sui diritti umani e nei giorni scorsi una nota di Palazzo Chigi ha chiesto alla Rai di garantire "il migliore esercizio del suo compito pubblico volto ad assicurare la più ampia informazione e conoscenza sulla situazione dei diritti umani nel mondo".
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Informazione & Media] [Pace] [Diritti umani]
Campagna di Jubilee 2000 contro i 'vulture funds'
11.04.2008 "Ci sono dei fondi speculativi specializzati nel trarre vantaggi dalle miserie: hanno messo sotto tiro numerosi stati africani comprando i loro debiti da creditori pubblici e privati. Chi non paga finisce in tribunale e le sentenze danno ragione ai 'fondi avvoltoi'. Lo denuncia un editoriale di Nigrizia che cita i recenti casi accaduti al Congo-Brazzaville, allo Zambia e alla Repubblica democratica del Congo che è debitrice di 452,5 milioni di dollari a dei “fondi avvoltoi” tra cui uno, l’Elliott Associates L.P., del miliardario americano Paul Singer vicino a George Bush e finanziatore dell’ultima campagna presidenziale. Un rapporto della Banca mondiale segnala che sono in corso 46 contenziosi contro 11 paesi indebitati, di cui otto dell'Africa sub-sahariana, per un totale di più di 2 miliardi di dollari.
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Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Globalizzazione] [Finanza] [Debito]
Foto: Campagna di Jubilee 2000 contro i 'vulture funds'
Logo di Amnesty International
09.04.2008 “Un impegno più forte per la tutela e la promozione dei diritti umani”: lo chiede la Sezione Italiana di Amnesty International con una lettera aperta inviata nei giorni scorsi ai candidati alle elezioni politiche. Una scelta che Amnesty chiede di attuare “all’interno dei confini nazionali e nella politica estera” attraverso l’introduzione di un reato specifico di tortura nel codice penale italiano, la ratifica del Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite e la fine della pratica delle espulsioni individuali o collettive verso paesi che applicano la tortura. Amnesty sollecita inoltre “passi urgenti anche in materia di asilo e di immigrazione” e chiede di non consentire esportazioni di armi verso paesi in cui potrebbero essere utilizzate per violare i diritti umani e il diritto umanitario.
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Temi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Armi] [Sicurezza] [Diritti umani]
Foto: Logo di Amnesty International
Logo di una delle Giornate per la cooperazione italiana
08.04.2008 I fondi destinati alla cooperazione internazionale ammontano a circa 106 miliardi di dollari l’anno (pari allo 0,33 per cento del Prodotto interno lordo dei Paesi donatori), risorse disseminate in un ampio spettro di Paesi beneficiari, distribuite tra una miriade di agenzie di cooperazione e un’infinità di progetti. Una cifra insufficiente per combattere la povertà, affermano gli esperti. A ripeterlo sono le organizzazioni non governative che promuovono progetti di sviluppo nel Sud del mondo, i cui comunicati invitano spesso i Paesi donatori a rispettare l’impegno preso di destinare lo 0,7 per cento del loro Prodotto interno lordo all’aiuto allo sviluppo. Ma per far funzionare la cooperazione internazionale è sufficiente aumentare aiuti e risorse economiche? La buona cooperazione è (solo) una questione di soldi?
di Emanuela Citterio
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Globalizzazione] [Sicurezza] [Debito] [Diritti civili]
Foto: Logo di una delle Giornate per la cooperazione italiana
Campagna OSM-DPN
07.04.2008 L'Assemblea degli obiettori alle spese militari per la Difesa popolare nonviolenta (OSM/DPN) che si è tenuta nei giorni scorsi a Cattolica ha visto l'approvazione all'unanimità di due mozioni, una politica ed una organizzativa. La mozione politica "valuta con favore l'iniziativa di una modalità di obiezione di coscienza al riarmo e alla guerra, esercitabile anche attraverso la destinazione del 5 per mille a progetti di interposizione nonviolenta all'estero" e ribadisce, nell'attuale momento storico, "l'importanza di sostenere campagne di sensibilizzazione disarmiste di massa, come le leggi di iniziativa popolare per un futuro senza atomiche e senza basi militari e di promuovere nuove forme e linguaggi di comunicazione".
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Armi] [Pace] [Diritti civili]
Foto: Campagna OSM-DPN
Discarica abusiva - da Legambiente
07.04.2008 Legambiente ha invitato nei giorni scorsi tutti i candidati alle prossime elezioni politiche a sottoscrivere un “Patto per l’ambiente”, ovvero tredici impegni che possono essere assunti durante la prossima legislatura da ciascun eletto per ridurre l’effetto serra e l’inquinamento, per rendere più vivibili le nostre città, per la realizzazione delle infrastrutture indispensabili, per combattere i nemici del territorio, per conservare e valorizzare le ricchezze del nostro Paese, per costruire un’Italia più moderna, più pulita e più civile che sappia fare della sfida ambientale un’occasione per crescere e vincere. Tra gli altri impegni vi è quello di "ridurre la produzione di rifiuti e a rendere più convenienti la raccolta differenziata, il recupero delle materie prime e il riciclo, attraverso incisive misure di incentivazione, anche di natura fiscale".
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Temi/paesi correlati: [Sviluppo] [Inquinamento] [Energia rinnovabile] [Cambiamento climatico] [Consumo] [Economia]
Foto: Discarica abusiva - da Legambiente © Legambiente
Palazzo Montecitorio sede della Camera dei Deputati
02.04.2008 La Campagna Sbilanciamoci! presenta una "analisi in pillole" dei programmi elettorali delle principali coalizioni. "Alcuni non ci piacciono, altri non sono convincenti, altri non sono credibili. I programmi elettorali delle coalizioni in lista alle prossime elezioni non sono certo tutti uguali, ma sono tutti criticabili per motivi diversi: o perché contengono scelte sbagliate oppure perché eccessivamente generici e populisti (e incoerenti), oppure perché non credibili soprattutto per quelle forze che adesso propongono scelte che in due anni di governo non hanno dimostrato di saper sostenere. Quello che in realtà sembra emergere è la sostanziale “irrilevanza” dei contenuti rispetto a slogan". E conclude: "Anche se non vanno messi sullo stesso piano li consideriamo o bocciati o rimandati alle prossime elezioni".
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Governo] [Ambiente] [Pace] [Economia]
Foto: Palazzo Montecitorio sede della Camera dei Deputati

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