Tutti i temi: Attivismo
novembre 2006
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30.11.2006
In occasione del 1° dicembre, Giornata mondiale per la lotta allAids, Amnesty International chiede la protezione dei diritti umani di tutte le persone che convivono con lHiv/Aids e sottolinea la necessitą di un approccio orientato sui diritti umani su cui impostare le risposte allHiv/Aids. "Il rispetto dei diritti umani č fondamentale per garantire che tutte le persone beneficino del progresso dei programmi di trattamento, cura, sostegno e prevenzione che dovrebbe condurre allaccesso universale entro il 2010" - afferma il comunicato di Amnesty. Al riguardo Medici senza Frontiere segnala una buona notizia: la Thailandia ha annunciato ieri che rilascerą una licenza obbligatoria per garantire ai malati di Hiv/Aids laccesso a un farmaco essenziale: lefavirenz. Il regime di monopolio garantito dai brevetti č uno dei principali fattori che contribuiscono a tenere altissimi i prezzi dei farmaci, rendendoli di fatto inaccessibili ai Paesi poveri dove lepidemia č pił diffusa.
ContinuaFonte: Amnesty International (sezione italiana), Médecins sans frontičres Temi/paesi correlati: [Diritti umani] [AIDS] [Malattie/Cure] Foto: Fiocco rosso simbolo della lotta all'Aids
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30.11.2006
Eduskunta käsittelee parhaillaan uutta tilintarkastuslakia. Jos lakiesitykseen ei tule merkittäviä muutoksia, suuria seurauksia on kaksi: valtaosa suomalaisjärjestöistä vapautetaan tilintarkastusvelvollisuudesta, ja niin sanotut maallikkotilintarkastajat painuvat unholaan. Jäljelle jäävien on pakko käyttää virallisia tilintarkastajia.
ContinuaFonte: Kehitysyhteistyön palvelukeskus Temi/paesi correlati: [Finlandia] [Societą civile] |
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30.11.2006
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Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Alimentazione] [Societą civile] |
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29.11.2006
Me 25 Nėntor, Qėndra e Zhvillimit tė Shoqėrisė Civile Korēė (CSDC), Kryqi i Kuq Shqiptar dhe 11 organizata tė Shoqėrisė Civile organizuan njė manifesim kundėr dhunės nė familje. Pėr tė sensibilizuar opinionin kundėr dhunės manifestuese vajza tė veshura nė tė zeza, bėnė njė Paradė Siluetash qė simbolizonte tė gjitha gratė dhe vajzat qė dhunohen nė familje.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Albania] [Genere] [Societą civile] |
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29.11.2006
Projekti Dhuna kundėr grave - jo vetėm njė ēėshtje brenda familjes i Grantit pėr Zhvillim tė Kombeve tė Bashkuara (OKB), nė mbėshtetje tė zbatimit tė njė Strategjie Kombėtare dhe Plani Veprimi kundėr dhunės nė familje, mė datė 24 nėntor, sė bashku me UNICEF dhe MPĒSSHB (Ministria e Punės Ēėshtjeve Sociale dhe Shanseve tė Barabarta) pranė ambjenteve te Hotel Tirana Internacional, organizuan ēeljen e njė ekspozite, me punimet e 30 nxėnėsve maturantė tė Liceut Artistik Jordan Misja.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Albania] [Diritti umani] [Genere] [Democrazia] |
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28.11.2006
Exiled political leaders from Burma have expressed their anguish at the Indian governments policy of appeasing the Burmese military junta that has internationally been seen as committing gross human rights violations and suppressing its own people.
ContinuaFonte: OneWorld South Asia Temi/paesi correlati: [Myanmar] [Diritti umani] [Democrazia] [Armi] |
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27.11.2006
Klubet qytetare tė Lėvizjes MJAFT ishin kėtė javė shumė aktive nė disa qytete tė Shqipėrisė. Klubi qytetar i Lėvizjes MJAFT nė Shkodėr protestoi sė fundmi ndaj indiferencės sė Bashkisė sė kėtij qyteti pėr krijimin e parqeve publike.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Albania] [Giovani] [Democrazia] |
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27.11.2006
"Bėhu aktiv, denonco dhunėn, ky ka qenė slogani i fushatės sensibilizuese qė ka nisur me 25 Nėntor, nė rrugėt e kryeqytetit pėr mbrojtjen e tė drejtave tė grave. Fushata do tė zgjasė 16 ditė me radhė dhe nė qendėr tė saj do tė jenė aktivitete tė ndryshme, qė do tė sensibilizojnė opinionin publik pėr vendin real qė duhet tė ketė gruaja shqiptare nė shoqėrinė e sotme.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Albania] [Diritti umani] [Genere] [Democrazia] |
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27.11.2006
"Pił strumenti civili di promozione della pace e gestione dei conflitti per l'Italia": č questa la richiesta delle numerose associazioni che hanno promosso il seminario sui "corpi civili di pace" tenutosi all'interno degli Stati generali della cooperazione e solidarietą conclusi nei giorni scorsi a Roma. "Nel dibattito italiano di questi mesi sul come intervenire nei conflitti internazionali c'č un grande assente: la gestione civile dei conflitti" - denunciano i promotori che ribascono: "Non si tratta di una trovata utopica, ma di una serie di misure che, ad esempio, l'UE ha intrapreso dal 2000 e che ha portato il Consiglio Europeo a darsi lo scorso anno un percorso per il potenziamento delle capacitą civili di intervento nelle crisi per il 2008, che prevede tra l'altro Corpi Civili di Risposta Rapida (Civilian Response Teams). Anche a livello nazionale altri paesi europei stanno decisamente imboccando questa strada, come la Germania con il suo Piano per la Prevenzione dei conflitti armati".
ContinuaTemi/paesi correlati: [Pace] [Risoluzione dei conflitti] |
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25.11.2006
Alla vigilia della "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne", la Conferenza della World Social Agenda (WSA) - che si conclude oggi a Bolzano - ha dato voce ad alcune donne dell'Asia che hanno denunciato i diritti negati nel continente, ma anche l'impegno forte delle donne per essere protagoniste per la giustizia e il cambiamento. Dolma Gyari, Vicepresidente del Parlamento tibetano in esilio, ha lanciato un forte appello per la causa tibetana e per la difesa dei diritti delle donne. "Sono orgogliosa di essere donna" - ha affermato Dolma. "Noi donne in esilio abbiamo scelto la nonviolenza: non č facile quando si vedono le proprie madri o sorelle stuprate, quando sappiamo che alle donne č impedito di essere madri con aborti forzati e sterilizzazioni di massa imposti dal governo cinese, quando la libertą di espressione e religiosa č totalmente negata". Nella conferenza di oggi la Gyari ha denunciato la vendita di armi italiane alla Cina nonostante l'embargo dell'Ue.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Diritti umani] [Genere] Foto: Dolma Gyari, Vicepresidente del Parlamento tibetano in esilio
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24.11.2006
"Nella Finanziaria dei tagli e dei risparmi del governo Prodi, il rischio č che aumentino di oltre 2 miliardi di euro, cioč dell'11%, le spese belliche, i fondi per le Forze armate e il finanziamento pubblico al comparto militar-industriale" - segnala Luca Kocci di Adista. Se nel 2006 la spesa totale comprendente cioč il funzionamento ordinario delle quattro Forze armate, le missioni militari all'estero e gli armamenti era di 18 miliardi e 862 milioni di euro, per il 2007 si prevede una spesa complessiva di 21 miliardi e 144 milioni di euro (18.134 milioni dal bilancio preventivo della Difesa e 3.010 aggiunti dalla legge Finanziaria in discussione proprio in queste settimane). Una scheda di Luciano Bertozzi di Archivio Disarmo sulle novitą introdotte col maxiemendamento alla camera alla Finanziaria 2007 conferma lo stanziamento di "1,7 miliardi di euro per il 2007, 1,550 miliardi euro per il 2008 e di 1,2 miliardi di euro per il 2009" per un fondo "destinato a finanziare i programmi di investimento pluriennali, sia per esigenze di difesa nazionale, sia in attuazione di accordi internazionali". Le norme sono ora allesame del Senato per la seconda lettura.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Guerra e Pace] [Governo] Foto: Decolla la spesa militare
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23.11.2006
Alla vigilia del Summit tra Unione europea (Ue) e Russia, in programma venerdģ 24 novembre, Amnesty International ha diffuso un rapporto in cui denuncia "lampio uso della tortura nei centri di detenzione russi". Lorganizzazione chiede allUe di trasmettere al presidente Putin un messaggio ben pił incisivo che in passato in tema di diritti umani. Il rapporto di Amnesty International denuncia il costante ricorso alle percosse e alle scariche elettriche e persino lesistenza di stanze dello stupro (equipaggiate con tavoli di metallo e manette per bloccare i polsi) per estorcere confessioni. Solo nel 2005 le organizzazioni non governative russe hanno documentato pił di 100 casi di tortura in appena 11 regioni russe. Da questo computo č escluso il Caucaso del nord, dove Amnesty segnala con estrema preoccupazione la pratica della detenzione in isolamento in centri segreti di prigionia.
ContinuaFonte: Amnesty International (sezione italiana) Temi/paesi correlati: [Russia] [Diritti umani] Foto: Carcere russo - da HRW
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23.11.2006
Kehitys- ja demokratiakysymykset ovat voimakkaasti mukana poliittisten nuorisojärjestöjen toiminnassa. Tällaisen vaikutelman ainakin sai UNDP:n Pohjoismaiden toimiston, DEMO ry:n ja nuorisoyhteistyö Allianssin järjestämässä seminaarissa 21. marraskuuta.
ContinuaFonte: Ulkoministeriö Temi/paesi correlati: [Finlandia] [Cooperazione internazionale] [Giovani] [Politica] Foto: Nuoria poliitikkoja UNDP:n seminaarissa
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23.11.2006
Il fenomeno dello sfruttamento del lavoro minorile riguarda molto da vicino lItalia, dove, secondo i dati Istat, su 144.285 bambini tra i 7 e i 14 anni che sarebbero economicamente attivi, ben 31.500 sono da considerarsi sfruttati. Secondo i dati della CGIL invece il numero di minori coinvolti nel lavoro minorile č di circa 300mila. Per questo occorre "adottare un Piano dazione nazionale per studiare e combattere il fenomeno, coinvolgendo tutte le realtą impegnate contro lo sfruttamento dellinfanzia per riportarlo allinterno del nuovo Tavolo sul Lavoro Minorile che il Ministero del Solidarietą Sociale" - ha chiesto Save the Children durante un seminario svoltosi nei giorni scorsi presso lUniversitą Cattolica di Milano in collaborazione con Cesvi e Mani Tese.
ContinuaFonte: Save the children - Italia Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Bambini] Foto: Minore al lavoro - da Save the children
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22.11.2006
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Temi/paesi correlati: [MDGs] [Sviluppo] [Genere] [Nazioni Unite] |
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22.11.2006
Government's proposal to "incentivise" ownership of property is seen as a bid to empower women in the hope that better economic status would make them less vulnerable to exploitation
ContinuaTemi/paesi correlati: [Sviluppo] [Diritti umani] [Genere] |
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21.11.2006
SAN FRANCISCO, Nov 21 (OneWorld) - A U.S. serviceman who went AWOL after refusing to return for a second tour of duty in Iraq is getting a court hearing Tuesday.
ContinuaFonte: OneWorld US Temi/paesi correlati: [Stati Uniti] [Iraq] [Giustizia e criminalitą] [Legislazione] [Armi] [Conflitti] [Pace] Foto: Aguayo © aguayodefense.org
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21.11.2006
Kampanju, koju od 1991. godine kreiraju grupe iz cijelog svijeta kako bi usmjerile panju ka povećanju vidljivosti nasilja nad enama kao povredi ljudskih prava, u Bosnu i Hercegovinu donose CURE.
ContinuaFonte: Fondacija CURE Temi/paesi correlati: [Bosnia-Erzegovina] [Genere] |
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20.11.2006
"Le armi atomiche devono essere dichiarate illegali, ridotte e infine distrutte. Un mondo pacifico e non violento deve essere un mondo libero dalle armi nucleari". Ricordando le parole di Joseph Rotblat, i partecipanti al 7° Summit Mondiale dei premi Nobel per la Pace - che si č concluso ieri a Roma - hanno approvato un appello alla comunitą mondiale per labolizione delle armi nucleari. I Premi Nobel hanno espresso il loro dissenso nei confronti dei cambiamenti proposti nei progetti strategici di un certo numero di Paesi, inclusi la Francia, Usa e Russia, cambiamenti che tengono in considerazione il possibile uso delle armi nucleari, e si sono appellati a questi Paesi affinché tornino sulla via che porta ad un mondo denuclearizzato. Hanno inoltre adottato la bozza preliminare della Carta per un mondo non violento, un documento di principio al pari di quelli gią adottati sui diritti dell'uomo o dei bambini, che verrą in futuro sottoposta dal Segretariato permanente del Summit all'Assemblea generale dell'Onu.
ContinuaTemi/paesi correlati: [Armi Nucleari] [Pace] |
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20.11.2006
"Il Parlamento e il Governo italiano assumano concretamente la lotta alle mafie come un'autentica prioritą nazionale" e istituiscano il 21 marzo, primo giorno di primavera, la "Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime di Mafia". E' questa la richiesta che Don Luigi Ciotti, all'indomani della chiusura dei lavori degli Stati generali antimafia convocati a Roma da 'Libera', ha avanzato formalmente al presidente della Camera, Fausto Bertinotti, a cui questa mattina ha consegnato il "Manifesto per un'Italia libertą dalla mafie", messo a punto durante la tre giorni romana dalla associazioni anti-mafia e anti-racket. Il "manifesto" chiede tra laltro l'affidamento di una co-presidenza della Commissione nazionale antimafia alla societą civile impegnata nelle battaglie civili e culturali contro le mafie.
ContinuaFonte: Libera Temi/paesi correlati: [Giustizia e criminalitą] [Societą civile] |
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