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mercoledì, 03 dicembre, 2008

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Tutti i temi: Diritti umani

giugno 2008

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» The OneWorld Aid Guide
The aim of this Guide is to provide an introduction to the subject of Official Development Assistance (Aid) with particular emphasis on the problems faced by the poorest developing countries

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2008
La porta in costruzione
28.06.2008 Verrà inaugurata oggi "Porta di Lampedusa - Porta d'Europa", un monumento dedicato ai migranti che, affrontando interminabili avversità, giungono nell’isola siciliana alla ricerca di una nuova e più dignitosa esistenza. L'opera, promossa da diverse Ong e realizzata da Mimmo Paladino, intende anche "fare memoria di quest'ultimo ventennio in cui abbiamo visto migliaia di migranti morire in mare in modo disumano nel tentativo di raggiungere l'Europa". "Il fenomeno dell'immigrazione va al di là dell'allarmismo dei media: il Mediterraneo è la nostra nuova frontiera umanitaria" - ha detto Laura Boldrini, portavoce in Italia dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati. "Chi rischia la vita attraversando il Canale di Sicilia su imbarcazioni precarie non ha altra scelta: si tratta di persone che fuggono da guerre e persecuzioni e che spesso trovano la morte".
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Temi/paesi correlati: [Migrazioni] [Società civile] [Sicurezza]
Foto: La porta in costruzione
Dalla 'Dichiarazione dei diritti umani'
26.06.2008 "La tortura è una grave violazione dei diritti umani e un'orripilante aberrazione della coscienza umana". Comincia così il messaggio del Segretario generale dell'Onu per la 'Giornata internazionale per le vittime di tortura', che si celebra oggi. Ban Ki-moon chiede "una miglior protezione per le donne" e a tutti gli Stati membri di ratificare la 'Convezione Onu contro la tortura'. Secondo i dati dell'Unione Europea più di 100 paesi nel mondo tuttora praticano la tortura. "L'Italia si presenta a questa Giornata impreparata e in ritardo rispetto all'obbligo internazionale di prevenire e reprimere la tortura" - afferma Amnesty International ricordando che "nel codice penale non c'è il reato di tortura". Amnesty chiede a tutti di inviare un appello al Governo italiano per rispettare i gli impegni contro la tortura.
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Governo] [Attivismo] [Nazioni Unite]
Foto: Dalla 'Dichiarazione dei diritti umani'
Amnesty: manifestazione contro le rendition
25.06.2008 Amnesty International ha denunciato ieri che "non una singola misura è stata adottata dai governi europei per scongiurare un ulteriore coinvolgimento nelle rendition e nelle detenzioni segrete". L'organizzazione ha chiesto che siano avviate inchieste indipendenti per accertare la dimensione del ruolo avuto dai paesi europei nei programmi statunitensi di rendition e detenzioni segrete alla luce del continuo rifiuto da parte dei governi di riconoscere e indagare le violazioni dei diritti umani commesse da propri cittadini o sul proprio territorio. Amnesty descrive sei casi riguardanti 13 persone relativi a Federazione di Bosnia e Erzegovina, Germania, Macedonia, Regno Unito, Svezia e Italia per la sparizione forzata di Abu Omar nel febbraio 2003 e ha predisposto un appello da inviare alle autorità italiane.
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Temi/paesi correlati: [Governo] [Democrazia] [Attivismo] [Sicurezza]
Foto: Amnesty: manifestazione contro le rendition
Il presidente Robert G. Mugabe
25.06.2008 Immaginate se in Italia 85 sostenitori della opposizione vengono uccisi in tre mesi e lo sfidante alla Presidenza incarcerato cinque volte. Immaginatevi un paese in cui la stampa è imbavagliata con un’inflazione al 165.000 per cento ed ove le organizzazioni umanitarie sono state minacciate di espulsione e /o costrette a sospendere l’aiuto alla popolazione. Immaginatevi di avere un presidente di 84 anni che si appella a Dio come l’unico che può spodestarlo. 24 giugno. Morgan Tsvangirai, sfidante alla Presidenza e leader del Movimento per il cambiamento democratico, ha confermato il ritiro dal ballottaggio per le presidenziali, spiegando di non poter chiedere ai suoi sostenitori di «rischiare la vita» votando per lui. (di Fabio Pipinato )
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Temi/paesi correlati: [Africa] [Geopolitica] [Attivismo] [Conflitti] [Economia]
Foto: Il presidente Robert G. Mugabe
Il Quartier generale delle Forze olandesi a Srebrenica - foto: OsB
23.06.2008 Si è aperto all'Aja il processo intentato da alcuni sopravvissuti contro lo Stato olandese per non aver protetto i civili a Srebrenica nel luglio del '95: è il processo "Mustafic e Nuhanovic contro lo Stato olandese". Chiara Bonfiglioli per l'Osservatorio sui Balcani ricostruisce la vicenda e le prime fasi del processo. Nel luglio del 1995 i soldati olandesi sotto mandato ONU che erano a presidio della zona non solo non intervennero per evitare il massacro di oltre 8-10 mila musulmani, ma nonostante avessero in un primo tempo fatto entrare nella base olandese di Potocari circa 6 mila persone, il 13 luglio dissero ai rifugiati che dovevano uscire "per gruppi di 5", mandando di fatto a morire gli uomini e i ragazzi che si trovavano all’interno. L'avvocato dell'accusa ha denunciato che il giudice che si era mostrato più attento degli altri alle ragioni dei parenti è stato improvvisamente sostituito.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Nazioni Unite] [Conflitti]
Foto: Il Quartier generale delle Forze olandesi a Srebrenica - foto: OsB
Foto: AI
23.06.2008 In un rapporto diffuso oggi, Amnesty International accusa il governo tunisino di trarre in inganno il mondo presentando un'immagine positiva della situazione dei diritti umani nel paese, mentre le sue forze di sicurezza continuano a commettere violazioni con regolarità e impunità nell'ambito delle politiche di sicurezza e antiterrorismo. "Nel tentativo di prevenire la formazione di quelle che chiamano 'cellule terroriste' all'interno del paese, le autorità si rendono responsabili di arresti e detenzioni di natura arbitraria, in violazione della stessa legge tunisina, di sparizioni forzate di detenuti, torture e altri maltrattamenti e, infine, di condanne emesse al termine di procedimenti iniqui, in cui imputati civili vengono processati da corti marziali che utilizzano elementi di prova scarsamente circostanziati" - afferma il rapporto.
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Temi/paesi correlati: [Governo] [Attivismo] [Sicurezza]
Foto: Foto: AI
Sessione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu
21.06.2008 Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha votato all'unanimità la risoluzione 1820 che definisce lo stupro "un'arma di guerra". Il documento descrive il deliberato uso della violenza sessuale come una tattica di guerra e una minaccia alla sicurezza internazionale. Per il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, la violenza contro le donne ha raggiunto "proporzioni indescrivibili". Il 'Gruppo di lavoro delle Organizzazioni non governative su donne, pace e conflitti', di cui fa parte anche Amnesty International, ha espresso soddisfazione "per il fatto che il più influente organo dell'Onu abbia riconosciuto ciò che molte donne affermano da tempo: fermare la violenza sessuale nelle zone di conflitto è un mezzo importante per mantenere la pace e la sicurezza a livello internazionale".
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Temi/paesi correlati: [Legislazione] [Attivismo] [Conflitti] [Genere]
Foto: Sessione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu
Il Colosseo per la Giornata del Rifugiato - foto: ©UNHCR
20.06.2008 "Proteggere i rifugiati è un dovere. Essere protetti è un diritto" è il tema della Giornata mondiale dei rifugiati promossa dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). “Dopo cinque anni consecutivi – dal 2001 al 2005 – in cui il numero di rifugiati è calato, negli ultimi due anni è stato registrato un aumento, e questo è per noi motivo di preoccupazione” - ha affermato l'Alto Commissario António Guterres. Sono 11,4 milioni i rifugiati - di cui quasi la metà iracheni e afghani - e 26 milioni gli sfollati interni (Idp) nel mondo. L'UNHCR chiede agli stati membri dell'UE di migliorare e garantire il diritto di asilo: simile richiesta al Governo italiano da parte del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) e dalla Caritas, mentre Medici Senza Frontiere chiede di garantire standard minimi di accoglienza.
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Temi/paesi correlati: [Rifugiati] [Migrazioni] [Società civile] [Legislazione] [Nazioni Unite]
Foto: Il Colosseo per la Giornata del Rifugiato - foto: ©UNHCR
Migranti senza documenti - foto: OW
19.06.2008 "Profonda amarezza", preoccupazione e critiche per l’approvazione ieri al Parlamento Europeo della "direttiva sui rimpatri". La esprimono numerose organizzazioni internazionali, associazioni e ong. L'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Louise Arbour, ha chiesto ai paesi europei di non applicare le nuove norme, mentre Amnesty afferma che il testo approvato rischia di abbassare gli standard dei diritti negli Stati membri e Save the Children contesta la possibilità di detenzione anche per i minorenni. La direttiva, approvata con 369 voti, contrari 197 e 106 astensioni, anche se priva di un immediato effetto vincolante, "costutuisce uno stimolo per molti paesi, come l’Italia, per l'ulteriore inasprimento delle normative e delle prassi in materia di respingimento, espulsione e detenzione amministrativa" - commenta MeltingPot.
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Temi/paesi correlati: [Migrazioni] [Legislazione] [Attivismo] [Sicurezza]
Foto: Migranti senza documenti - foto: OW
Sgombero di un gruppo Rom - da spazioindifeso.it
16.06.2008 "Ci preoccupa il 'virus' che gradualmente sta infettando non solo parte della nostra società, ma, purtroppo, anche porzioni delle nostre stesse comunità missionarie! Un 'virus' che spinge a considerare immigrati, Rom, i 'senza documenti', come gente che ruba, violenta, diventa 'il nemico' che minaccia la nostra sicurezza". Lo afferma la 'Commissione Giustizia e Pace' della Conferenza Istituti Missionari (CIMI) in una lettera "sul corrente clima sociale, politico e culturale in relazione ai migranti" inviata alle "comunità missionarie in Italia". I missionari si dicono "sconcertati" nel constatare come "episodi di intolleranza, giustizia sommaria, discriminazione ed esclusione abbiano potuto trovare terreno fertile anche in varie comunità cristiane".
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Temi/paesi correlati: [Migrazioni] [Società civile] [Sicurezza] [Religione]
Foto: Sgombero di un gruppo Rom - da spazioindifeso.it
L'attivista Marisela Ortiz - Foto: ©AI
14.06.2008 La storia delle donne di Ciudad Juarez in Messico è già tristemente nota. Merito dell'attività di sensibilizzazione che le donne dell'associazione Nuestras Hijas de Regreso a Casa svolgono dal 2001 che hanno deciso di combattere affinché giustizia venga fatta. Sono infatti più di 430 i femminicidi (omicidi nei confronti di sole donne) e oltre le 600 sparizioni. Negli ultimi giorni non sono solo le morti di donne a fare notizia: nella città è in atto una vera e propria faida tra narcotrafficanti probabilmente per il controllo del territorio. In pochi giorni sono stati ritrovati 10 cadaveri di uomini, alcuni decapitati, altri con segni di sevizie. Segno che la tensione nella città è alta e per questo le minacce alle attiviste preoccupano ancora di più. Ora dall'associazione arriva un appello rilanciato da Amnesty affinché venga loro garantita dalle autorità una protezione adeguata.
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Temi/paesi correlati: [Giustizia e criminalità] [Attivismo] [Conflitti] [Genere]
Foto: L'attivista Marisela Ortiz - Foto: ©AI
Ragazzi lavoratori in marcia - da Selvas
13.06.2008 In occasione della 'Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile' che si è celebrata ieri si sono mobilitati i movimenti sociali NATs dei bambini e adolescenti lavoratori dell’America Latina. In Italia, nell’ottica del del riconoscimento delle proposte NATs si deve citare l’impegno per l’informazione dell’Osservatorio sull’America Latina SELVAS, che accompagna i movimenti NATs dal 2001 e il lavoro del 'Centro Nazionale dei Analisi e documentazione sull'infanzia' del Ministero della Famiglia che sostiene questo percorso di protagonismo dell’infanzia dal basso. Occorre oggi concentrare l’attenzione sul diritto all’istruzione spesso negato da parte di troppi stati inadempienti rispetto all’obiettivo fissato dalla Campagna del Millennio di garantire a tutti i bambini l'accesso all'istruzione primaria entro il 2015.
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Bambini] [Globalizzazione] [Attivismo]
Foto: Ragazzi lavoratori in marcia - da Selvas
13.06.2008 Domenica 15 giugno il concerto a Trento di Bob Dylan aprirà "La strada dei diritti umani": un corridoio colorato di 30 foto, una per ogni diritto umano descritto nella Dichiarazione Universale. Dalla strada al parco musicale passando a fianco del Palazzo delle Albere. Un percorso curato dalla cooperativa sociale Mandacarù per un commercio equo e per una finanza solidale. La strada dei diritti temporalmente ci condurrà al 10 dicembre, al 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Un percorso culturale e artistico denominato "Se questo è un uomo" fatto di grandi e piccoli eventi dove sarà coinvolto il pubblico, il privato, le scuole, la società civile, i media oltre a tanti artisti e testimonial.
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Attivismo] [Pace] [Nazioni Unite]
Logo dell'Unhcr
12.06.2008 L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) esprime grande soddisfazione per l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Cnog) della Carta di Roma, il Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti elaborato dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) con il contributo dell’Unhcr. L’approvazione del Cnog segue quella della Fnsi, avvenuta nel mese scorso, e rende ufficiale un documento che si prefigge lo scopo di fornire ai giornalisti un documento che faciliti un’informazione equilibrata ed esaustiva su richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.
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Temi/paesi correlati: [Rifugiati] [Migrazioni] [Codici di condotta] [Informazione & Media]
Foto: Logo dell'Unhcr
Bambini al lavoro - Foto: Kindernothilfe - C. Engel
12.06.2008 Sono circa 218 milioni i minori-lavoratori tra i 5 e i 17 anni e di questi 165 milioni sono bambini e ragazzi tra i 5 e 14 anni: 74 milioni sono coinvolti in attività pericolose e nocive alla loro salute, 5,7 milioni vengono costretti a lavorare per estinguere un debito; 1,8 milioni sono sfruttati in forme di prostituzione e pornografia e 1,2 milioni sono vittime del traffico di minori. Sono i dati che emergono dai rapporti che l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), Unicef e ong come Save the Children presentano oggi in occasione della 'Giornata mondiale contro il lavoro minorile'. Una piaga in diminuzione negli ultimi anni grazie alla mobilitazione internazionale, ma - avverte l'Ilo - l'impennata dei prezzi dei beni alimentari potrebbe avere serie ripercussioni sul fenomeno.
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Bambini] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Economia]
Foto: Bambini al lavoro - Foto: Kindernothilfe - C. Engel
Conferenza mondiale sulla diplomazia delle città
12.06.2008 Si è aperta ieri all'Aia, in Olanda, la prima Conferenza Mondiale sulla Diplomazia delle Città. Per tre giorni, nello storico Palazzo della Pace, amministratori locali di tutto il mondo, esperti dell'Onu e della società civile, docenti e ricercatori di numerose università cercheranno di definire cosa possono fare le istituzioni locali per prevenire e fermare le numerose guerre che insanguinano il mondo. "Giorgio La Pira ne sarebbe davvero orgoglioso!" - ha dichiarato Flavio Lotti, direttore del 'Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace' giunto ieri a l'Aia. "Negli ultimi anni, sta crescendo in tante parti del mondo una nuova consapevolezza tra le autorità locali e questa Conferenza cercherà di tracciare la strada per accrescere l'efficacia della diplomazia delle città".
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Temi/paesi correlati: [Città] [Società civile] [Pace]
Foto: Conferenza mondiale sulla diplomazia delle città
Manifestazione di Amnesty per la chiusura di Guantanamo - Foto ©AI
10.06.2008 Alla vigilia del Summit con gli Usa di oggi in Slovenia, Amnesty International ha chiesto all'Unione europea (Ue) di prendere una chiara posizione sulle violazioni dei diritti umani commesse in nome della "guerra al terrore". "Anziché restare a guardare passivamente, l'Ue dovrebbe essere coinvolta insieme agli Usa nella ricerca di una soluzione che ponga fine a Guantánamo e alla sconfitta dello stato di diritto che quel centro di detenzione rappresenta. Dopo aver finalmente chiesto, nel giugno 2006, la chiusura di Guantánamo, l'Ue non ha offerto soluzioni costruttive per contribuire a porre fine a quel sistema di detenzioni illegali" - fa notare Amnesty.
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Temi/paesi correlati: [Democrazia] [Attivismo] [Terrorismo] [Sicurezza]
Foto: Manifestazione di Amnesty per la chiusura di Guantanamo - Foto ©AI
09.06.2008 Il 15 giugno prossimo Bob Dylan sarà in concerto a Trento per la prima tappa del suo tour italiano. L'evento rappresenta anche l’inizio del progetto denominato “Se questo è un uomo” pensato come contributo all’Anno Internazionale dei Diritti Umani indetto dall’ONU in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Un percorso culturale e artistico ideato nella convinzione che la cultura, la musica e l’arte sono strumenti importanti per tenere viva l’attenzione verso le violazioni dei “diritti umani” che dovrebbero essere “naturali” e che ancor’ oggi non sono diffusi ai più. Ad accogliere il pubblico che parteciperà al concerto di Dylan ci sarà “La Strada dei Diritti”, uno speciale allestimento che rappresenta l’avvio del progetto “Se questo è un uomo”.
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Temi/paesi correlati: [Società civile] [Cultura] [Pace]
Copertina del Rapporto
07.06.2008 Domenica 8 giugno il “Codice di Condotta dell’Unione Europea sull’esportazione di armi” compirà dieci anni di vita, e già mostra pienamente i segni dell’età. Se al momento della sua nascita questo strumento, che è stato in assoluto il primo accordo regionale sull’export militare, costituì una forte innovazione, oggi il Codice di Condotta fatica a rapportarsi alla natura globalizzata del commercio di armi del 21° secolo. Ne danno dimostrazione le analisi raccolte in un documento elaborato da 8 organismi della società civile di 7 paesi europei, tra i quali trova posto per l’Italia la Rete Italiana per il Disarmo. Il report ha come titolo “Good conduct? Ten years of the EU Code of Conduct on Arms Exports”.
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Temi/paesi correlati: [Codici di condotta] [Attivismo] [Armi] [Sicurezza] [Pace]
Foto: Copertina del Rapporto
03.06.2008 Nell’ambito del percorso di approfondimento sugli Obiettivi del Millennio con scuole e gruppi territoriali la World Social Agenda ha avviato una collaborazione con alcuni comuni della cintura di Padova. Ogni anno un obiettivo iniziando dall’ultimo: “la creazione di un partenariato globale per lo sviluppo”. Si inizia a Selvazzano venerdì 6 giugno con il convegno “La Piazza che non c’è. I luoghi della cooperazione a Selvazzano”: un’occasione per condividere le diverse iniziative di solidarietà e di cooperazione messe in atto dal Comune, dalle associazioni, dalle scuole del territorio e "per lavorare insieme per lo sviluppo umano".
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Società civile] [Microcredito]
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