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giugno 2008

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Cina: azione di sensibilizzazione della 'Play Fair Campaign 2008'
30.06.2008 E' in corso a Hong Kong il forum "Lavoro dignitoso nell'industria sportiva globale" organizzato dalla campagna 'Play Fair 2008' promossa dalla 'Clean Clothes Campaign' a cui partecipano la Fair Labour Association e la World Federation of Sporting Goods. La campagna italiana 'Abiti puliti' ha auspicato la presenza delle ditte italiane Lotto e Kappa che con Adidas, Nike e Puma sono al centro della denuncia del rapporto della Play Fair Campaign 2008 per "violazioni dei diritti dei lavoratori" del settore dell'abbigliamento sportivo. Lo scorso 12 giugno a Roma la portavoce di Labour Action China, Suki Chung, ha inviato una lettera al Governo italiano e alle imprese di abbigliamento sportivo per chiedere la partecipazione al forum e ''un impegno concreto per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori nelle fabbriche di abbigliamento sportivo in Cina".
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Temi/paesi correlati: [Lavoro] [Globalizzazione] [Codici di condotta] [Attivismo] [Economia] [Diritti civili]
Foto: Cina: azione di sensibilizzazione della 'Play Fair Campaign 2008'
Africa, un pozzo comunitario - Foto: Time for Africa
29.06.2008 Spesso ci chiediamo se non sia il caso di cambiare rotta, nei progetti di cooperazione internazionale, così come a casa nostra, dando un’aggiustatina a stili di vita diventati ormai insostenibili. La Onlus friulana 'Time for Africa', assieme ai suoi partner africani e con il sostegno di Etica ed Economia e del 'Centro Ricerca Tecnologie Appropriate di Cesena' sta applicando in Mozambico nel distretto di Maututine quelle che vengono definite 'tecnologie appropriate'. Insieme vogliono, cioè, fornire alla popolazione gli strumenti e le conoscenze necessari a valorizzare la cultura e le tecniche di lavorazione tradizionali, per poi creare economie di villaggio sostenibili. Il tutto, attraverso l’impiego delle sole tecnologie che si possono dire "appropriate". Daniela Bandelli
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Globalizzazione] [Economia]
Foto: Africa, un pozzo comunitario - Foto: Time for Africa
27.06.2008 Rendere efficace l'aiuto pubblico allo sviluppo riconoscendo ai Paesi partner la titolarità dei propri programmi, evitando i costi degli 'aiuti legati' che frenano lo sviluppo locale e coordinando gli interventi con gli altri donatori. Sono le principali richieste del documento consegnato ieri da 15 Ong italiane al Ministero degli Esteri e ai parlamentari nell'ambito della campagna 'Obiettivo qualità: i paesi poveri al centro dell'aiuto'. "L'Italia risulta tra i donatori che in genere non sostengono finanziariamente le priorità di sviluppo indicate dal Paese beneficiario, mirando piuttosto alle proprie" - denuncia il documento. "L'architettura dell'aiuto pubblico allo sviluppo italiano, il nostro sistema di cooperazione, dovrà affrontare un processo di rinnovamento importante" - ha dichiarato il Ministro degli Esteri Franco Frattini nel messaggio di saluto all'iniziativa.
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Temi/paesi correlati: [Aiuti] [Cooperazione internazionale] [Sviluppo] [Governo] [Attivismo]
La 'bandiera nera' di Legambiente
25.06.2008 Un'infrazione ogni due chilometri di costa e mari minacciati da cemento e inquinamento. E' la denuncia che emerge dal dossier 'Mare Monstrum 2008' presentato ieri da Legambiente nel quale si evidenzia che tra costruzioni illegali, inquinamento, maladepurazione, pesca di frodo e infrazioni al codice della navigazione l'anno scorso sono stati registrati oltre 14mila illeciti. Sebbene nel 2007 le infrazioni siano diminuite, il numero dei "colpevoli" è triplicato e sono saliti lievemente anche i sequestri. Il rapporto segnala nel 2007 un aumento degli illeciti sul fronte scarichi e depurazione che fa assegnare alla Regione Abruzzo la Bandiera Nera 2008 per aver approvato la cosiddetta 'Legge Fogna'.
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Temi/paesi correlati: [Pescicoltura] [Giustizia e criminalità] [Inquinamento] [Attivismo ambientale]
Foto: La 'bandiera nera' di Legambiente
Gas flaring in Nigeria - Foto: A. Scaringella-FoE
10.06.2008 "Considerando che in Nigeria la pratica di gas flaring è illegale da quasi 25 anni, quali garanzie e quali passi concreti ENI ha adottato per garantire la fine di ogni operazione di questo tipo?". Lo ha chiesto oggi la Fondazione Culturale Responsabilità Etica partecipando all’assemblea annuale dei soci dell’Eni. Acquistando azioni della compagnia petrolifera italiana, la Fondazione Culturale di Banca Etica ha inteso avviare una campagna di azionariato critico per portare le campagne di denuncia delle ong all’attenzione di azionisti e vertici dei grandi gruppi industriali. L’intervento della Fondazione oggi si è concentrato sugli investimenti dell’Eni in Nigeria e Kazakistan perché lasciano ancora aperta la possibilità di un intervento del CdA entrante per un cambiamento di rotta.
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Temi/paesi correlati: [Globalizzazione] [Etica e sistemi di valori] [Attivismo] [Inquinamento] [Pace] [Finanza]
Foto: Gas flaring in Nigeria - Foto: A. Scaringella-FoE
Una manifestazione di Via Campesina per la sovranità alimentare
05.06.2008 "Questa crisi alimentare non è una casualità ma il risultato delle erronee politiche commerciali liberiste applicate negli ultimi 30 anni: la soluzione deve necessariamente passare attraverso una seria riforma di tali politiche dando a ogni paese del Sud la possibilità di proteggere la sua economia e la sua agricoltura". E' il messaggio che Ndiogou Fall, presidente della Rete delle organizzazioni contadine dell'Africa occidentale (Roppa) al ‘Forum Africa’ ieri al Vertice della Fao e al 'controvertice' della società civile 'Terra Preta'. Gli ha fatto eco Alberto Gómez, esponente di ‘Via Campesina’, la più grande rete di movimenti contadini del mondo, affermando "Quello che è a rischio è la sovranità alimentare: l’agricoltura oggi risponde a logiche globali di mercato errate e lo dimostra ad esempio il fatto che in Messico siamo costretti a importare l’85% del riso e il 75% del grano".
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Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Alimentazione] [Globalizzazione] [Attivismo] [Ambiente] [Sicurezza] [Commercio]
Foto: Una manifestazione di Via Campesina per la sovranità alimentare
04.06.2008 Ieri, in occasione del Vertice della Fao, ActionAid doveva esporre al Circo Massimo uno striscione lungo 200 metri con la scritta "Stop al business della fame". Ma, per "motivi di sicurezza" la polizia non l'ha permesso in quanto "manifestazione non autorizzata" e ha identificato manifestanti e giornalisti. Le associazioni e Ong internazionali e nazionali del 'Comitato per la Sovranità Alimentare' continuano il "controvertice" 'Terra Preta'. "Bisogna dare alla Fao piena giurisdizione sulle politiche agricole mondiali: il suo mandato è legato al diritto fondamentale dell'accesso al cibo per tutti e i prodotti agricoli non possono essere trattati come merci, non possono essere sottoposte alle regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio" - ha affermato Sergio Marelli, presidente del Comitato italiano.
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Temi/paesi correlati: [Cooperazione internazionale] [Alimentazione] [Governo] [Attivismo] [Commercio]
Crisi alimentare in Africa
03.06.2008 "Stop al business della fame": è la scritta su uno striscione lungo 200 metri che oggi gli attivisti di 'Action Aid' apriranno a Roma in occasione dell'inizio della Conferenza mondiale della Fao (3-5 giugno) per denunciare "i profitti record ottenuti dalle multinazionali dei cereali e dei macchinari agricoli nella crisi alimentare". "L'aumento del prezzo del cibo - spiega l'Ong - rischia di far lievitare a oltre un miliardo il numero di persone che ogni giorno vanno a letto affamate". Ieri si è aperto il Forum internazionale parallelo 'Terra Preta' promosso da numerose Ong internazionali e nazionali del 'Comitato per la Sovranità Alimentare' che elaborererà proposte da presentare alla Fao il 5 giugno. Preoccupa, intanto, la proposta dell'UE di condizionare lo stanziamento dei fondi per affrontare la crisi alimentare alla sottoscrizione da parte dei paesi poveri degli accordi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
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Temi/paesi correlati: [Agricoltura] [Alimentazione] [Società civile] [Globalizzazione] [Biodiversità] [Commercio]
Foto: Crisi alimentare in Africa

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