03.07.2008
Mentre il ministro degli Esteri, Franco Frattini, auspica che si faccia "una buona legge di riforma della cooperazione", le ong ActionAid e Cocis denunciano i tagli delle risorse che rischiano di far sparire entro tre anni la cooperazione allo sviluppo italiana. Il Dpef presentato la scorsa settimana stabilisce che l'aiuto pubblico a favore dei Paesi in via di sviluppo venga ridotto di 170 milioni di euro annui a decorrere dal 2009. "Si tratta di una riduzione di quasi la metà dell’aiuto pubblico allo sviluppo gestito dal Ministero degli Esteri" - afferma ActionAid. "La mano di Robin Hood sbaglia obiettivo e taglia ai poveri a beneficio dei benestanti" - commenta il Cocis. Un rapporto di Concord, la confederazione europea di circa 1600 Ong, riportava lo scorso maggio che l'Italia è già "la zavorra d'Europa" per gli aiuti pubblici allo sviluppo.
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Foto: Gli Aiuti allo sviluppo (ODA) in rapporto al Reddito nazionale lordo (GNI) nei primi 15 paesi UE - Fonte: Concord
01.07.2008
Mentre si preparavano al corteo per difendere la sentenza con la quale il Tar del Veneto ha sospeso ogni attività per la realizzazione della nuova base Usa a Vicenza, i comitati del 'No dal Molin' sono stati raggiunti dalla buona notizia che il Consiglio di Stato ha rinviato la discussione sulla vicenda al 29 luglio. Aveva suscitato più di un interrogativo la "rapidità sospetta" della convocazione per l’udienza al Consiglio di Stato sul caso Dal Molin fissata inizialmente per oggi 1 luglio giorno nel quale il terreno dell'attuale aeroporto è passato dal demanio militare a quello civile e che avrebbe potuto segnare il passaggio ufficiale della concessione all’amministrazione statunitense. Intanto dai documenti depositati oggi al Consiglio di Stato emergono "fatti gravi" denuncia il Codacons.
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Foto: Vicenza: manifestazione contro la base Usa 'Dal Molin'
29.06.2008
Spesso ci chiediamo se non sia il caso di cambiare rotta, nei progetti di cooperazione internazionale, così come a casa nostra, dando un’aggiustatina a stili di vita diventati ormai insostenibili. La Onlus friulana 'Time for Africa', assieme ai suoi partner africani e con il sostegno di Etica ed Economia e del 'Centro Ricerca Tecnologie Appropriate di Cesena' sta applicando in Mozambico nel distretto di Maututine quelle che vengono definite 'tecnologie appropriate'. Insieme vogliono, cioè, fornire alla popolazione gli strumenti e le conoscenze necessari a valorizzare la cultura e le tecniche di lavorazione tradizionali, per poi creare economie di villaggio sostenibili. Il tutto, attraverso l’impiego delle sole tecnologie che si possono dire "appropriate". Daniela Bandelli
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30.06.2008
E' in corso a Hong Kong il forum "Lavoro dignitoso nell'industria sportiva globale" organizzato dalla campagna 'Play Fair 2008' promossa dalla 'Clean Clothes Campaign' a cui partecipano la Fair Labour Association e la World Federation of Sporting Goods. La campagna italiana 'Abiti puliti' ha auspicato la presenza delle ditte italiane Lotto e Kappa che con Adidas, Nike e Puma sono al centro della denuncia del rapporto della Play Fair Campaign 2008 per "violazioni dei diritti dei lavoratori" del settore dell'abbigliamento sportivo. Lo scorso 12 giugno a Roma la portavoce di Labour Action China, Suki Chung, ha inviato una lettera al Governo italiano e alle imprese di abbigliamento sportivo per chiedere la partecipazione al forum e ''un impegno concreto per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori nelle fabbriche di abbigliamento sportivo in Cina".
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Associazione SocietàINformazione
Ed. Ediesse, 2008, pp. 1300, € 30,00
Giunto alla sua sesta edizione, è un volume unico a livello internazionale per l’ampiezza e la sistematicità dei temi affrontati: l’economia, il mercato del lavoro e la precarietà, la sicurezza sul lavoro, il welfare, l’immigrazione, le guerre, l’ambiente e i diritti umani. Il rapporto fotografa e analizza la globalizzazione per quello che è attualmente, inquadrando criticità e punti deboli del sistema-mondo e delinea al contempo i tratti di una globalizzazione diversa, quella che vorremmo, centrata sui diritti umani e sociali, attenta alla costruzione di eguaglianza, democrazia e ricchezza per tutti. Particolare attenzione viene rivolta anche all’Europa e all’Italia. Un intero capitolo viene dedicato al problema della sicurezza, con i risvolti di intolleranza e di "industria della paura", tema sempre più attuale e preoccupante.
ContinuaEd. Ediesse, 2008, pp. 1300, € 30,00
Giunto alla sua sesta edizione, è un volume unico a livello internazionale per l’ampiezza e la sistematicità dei temi affrontati: l’economia, il mercato del lavoro e la precarietà, la sicurezza sul lavoro, il welfare, l’immigrazione, le guerre, l’ambiente e i diritti umani. Il rapporto fotografa e analizza la globalizzazione per quello che è attualmente, inquadrando criticità e punti deboli del sistema-mondo e delinea al contempo i tratti di una globalizzazione diversa, quella che vorremmo, centrata sui diritti umani e sociali, attenta alla costruzione di eguaglianza, democrazia e ricchezza per tutti. Particolare attenzione viene rivolta anche all’Europa e all’Italia. Un intero capitolo viene dedicato al problema della sicurezza, con i risvolti di intolleranza e di "industria della paura", tema sempre più attuale e preoccupante.
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